Prima di dilungarmi con un noioso post sulle cosidette attrattive della costa toscana che va da Piombino a San Vincenzo e di raccontare di pedanti visite a borghi di carducciana memoria, faticose salite attraverso umidi boschi e del vecchiume di siti archeologici etruschi, volevo dedicare un capitolo a quella piccola oasi di tranquillità e ospitalità semicelata lungo la Via della Principessa (nomen omen) che corre lungo la costa del Golfo di Baratti: il Camping Sant'Albinia.
Dopo un lungo e snervante viaggio sotto la pioggia battente, dalla partenza all'arrivo, e il conseguente traffico provocato dall'allagamento di alcuni sottopassaggi a San Vincenzo, siamo arrivate nell'accogliente roulotte presa in affitto con l'unico desiderio di una bella doccia e di una sana dormita. Quale sorpresa quando, aperta la veranda, ci ha investito un soave profumo di muschio! Nessuno ci aveva avvisato che avremmo trascorso una settimana nella roulotte a tema 'Caverna', così realistica da ospitare sulle sue volte simpatiche lumache con tanto delle loro caratteristiche tracce di bava.
L'interno della roulotte, che qualcuno con poco spirito di adattamento avrebbe potuto definire fatiscente, si è rivelato poi il capolavoro finale. Completavano la sensazione di 'vita tra i boschi' la rude comodità dei bassi e umidi materassi, le finestre che non rimanevano aperte, gli oscuranti che scivolavano fuori dalle sedi... e su tutto, quasi palpabile, un odore verde, di grotta, carico di sublimi aspettative. Tutte confermate nel susseguirsi della nostra permanenza.
Un altro incredibile vantaggio nel soggiorno al Camping Sant'Albinia è l'acqua calda gratuita nelle docce. Preziosa come acqua termale viene erogata in un filo sottile e delicato di cui gli utenti non si stancherebbero mai di godere, tanto da creare code impazienti allungate dalle frequenti sessioni di pulizia approfondita durante gli orari di punta del loro uso. E si guardi bene l'incauto che, non capendone il valore, osi criticare il servizio! Imparerebbe a sue spese il significato vero della frase 'una risata vi seppellirà': l'affilata arma in uso all'addetta alla custodia dei gabinetti dalla graffiante simpatia.
Una piccola nota dolente, di cui ovviamente il camping non ha colpa, è stata quella di trovare forzate entrambe le serrature dell'auto, parcheggiata nottetempo nel sito atto all'uopo, recintato ma incustodito, ubicato accanto alla reception piantonata da una guardia notturna. La piccola disavventura è stata trattata con molto riguardo e tatto, tanto che la Direzione non ha proferito parola a riguardo nè ci ha disturbato con vana compassione.
Medesima delicatezza ci è stata usata quando abbiamo chiesto spiegazioni sulla presenza in roulotte di un ospite: un topolino che nelle notti di martedì, mercoledì e giovedì è venuto a visitarci lasciando piccole vigole nere e asciutte (da cui desumerne dimensioni e salute) su fornelli e frigorifero. Solo ora, scrivendo, capisco che probabilmente la comparsa di questo nuovo protagonista era parte dell'atmosfera del pacchetto 'Caverna' (presumo avessero terminato i pipistrelli data l'alta stagione) offerto alla modica cifra di 590,00 euro - IVA inclusa - a settimana. Scontrate con una realtà così estrema anche le nostre più profonde capacità di adattamento sono venute meno obbligandoci ad abbandonare i dubbi vantaggi economici di cucinare in proprio per gettarci nella quotidiana ricerca di un luogo in cui nutrirci.
E' riuscita a superare se stessa l'area adibita a barbeque. La receptionist al telefono non era assolutamente riuscita a renderne l'idea seppur la sua descrizione mi aveva convinto a non portare la mia modesta griglietta per poter usufruire della moderna e pulita attrezzatura messa a disposizione a titolo gratuito dal campeggio Sant'Albinia. E nemmeno era stato fatto cenno all'abolizione dell'obsoleta consuetudine delle ore di silenzio nelle prime ore del pomeriggio e dell'animazione che sera dopo sera proponeva un divertimento mai banale e monotono grazie alla professionalità dei ruminatori di cicche che se ne occupavano.
Per concludere, ripensare alla settimana trascorsa come ospite al Camping Sant'Albinia, mi fa venire in mente la pubblicità di qualche tempo fa di una crociera i cui fruitori piangevano disperati al ricordo.
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