Mia madre mi ha raccontato che quando era una ragazzina aveva risposto ad un annuncio di lavoro e si era trovata a imbustare zafferano.
Sai - mi dice -
il primo giorno sono stati tutti molto gentili, pieni di attenzione e complimenti e io lavoravo bene e velocemente. Alla fine del secondo giorno mi hanno detto di non tornare. E non sono stata pagata. Ho sempre avuto il dubbio che avessero un gran ricambio di forza lavoro senza spendere una lira...
Settimana scorsa una delle mie più care amiche, che come me si occupa di grafica da oltre dieci anni, ha risposto ad un annuncio trovato su un portale di settore:
Cerchiamo esecutivista, conoscenza approfondita Suite Adobe. Si richiede conoscenza metodi di stampa tradizionali e digitali. Inviare il proprio curriculum vitae a xxxxxx@xxxxxxxx.xx
La società l'ha ricontattata immediatamente fissando un colloquio per il giorno successivo. Era agitata e contenta ma un po' dubbiosa sul fatto di non aver reperito in rete alcuna informazione, così mi ha chiesto se avessi il tempo di cercare qualcosa. E' più quello che NON ho trovato.
Il fatto che
un'agenzia di comunicazione non abbia un sito per la promozione dei propri servizi è effettivamente molto strano, specie in un settore in cui farsi conoscere, moltiplicare i contatti e 'metterci la faccia' permette effettivamente di incrementare il lavoro e la propria internet reputation. Strano che
il titolare di un ufficio lasci solo il cellulare, che la società
non compaia nell'elenco telefonico, che il sito appartenga a un'altra agenzia di pubblicità e che
con una semplice ricerca non compaia alcun risultato...
Strano ma - le dico
- vai! Mal che vada tenteranno di venderti qualche corso di aggiornamento... Ma vuoi saperla un'altra cosa strana? Strano che la stessa società pubblichi diversi annunci per il medesimo ruolo a pochi mesi di distanza.
E' andata e nessuno ha tentato di venderle nulla. Lunedì si è trovata bene:
sono stati tutti molto gentili, pieni di attenzione e complimenti e io lavoravo bene e velocemente.
A metà del secondo giorno, dopo aver chiesto spiegazioni per terminare un lavoro, il titolare le ha urlato che seppur brava
mi fai perdere tempo! Non posso lavorare con una persona a cui devo spiegare le cose due volte! Vattene, non ti voglio più vedere!
E ovviamente non è stata pagata...
Lascio tirare le somme a chi legge e nemmeno perdo tempo a sperticarmi in elogi sulla mia amica, che sembrerebbero giustificazioni a errori o mancanze da parte sua.
Ora, io il nome di questa società non posso farlo. Non ho voglia di rischiare una denuncia per calunnia. Però, se qualcuno che lavora nel mio settore dovesse leggere l'annuncio di un'agenzia di comunicazione di Milano simile a quello che ho riportato, e volesse chiedermelo privatamente...
Ah! Lascio anche il mio annuncio. Non sia mai che qualcuno abbia bisogno dei miei servizi.
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