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venerdì 30 gennaio 2009

550 mila euro per moralizzare il Parlamento. 1 portachiavi per dannarlo.

La sala concertistica parlamentare, con i suoi eccezionali pianisti, è qualcosa che ci invidiano in tutto il mondo e perfino in Messico hanno tentato di imitarla. Purtroppo questa meravigliosa pratica di scambio socio-culturale tra parlamentari musicofili sta per terminare e i pianisti non potranno più suonare...

Per la modica cifra di 550 mila euro pare infatti stia per entrare in funzione il sistema di rilevazione delle impronte digitali che, di fatto, dovrebbe impedire il voto a chiunque non fosse padrone delle proprie dita.

Chiaro è che dall'altra parte ci si sta attrezzando. Sempre a nostre spese infatti verranno regalati agli ex pianisti alcuni simpatici portachiavi in gomma, repliche perfette dei 'diti indici' dei loro amici assenti e così in Italia tornerà tutto a posto: i pianisti a suonare, gli assenteisti ad assentarsi e gli italiani a piegarsi a novanta.

550 mila euro per obbligare qualcuno, già profumatamente pagato, a fare il proprio lavoro... quando anche a me? Mentre aspetto innalzo il mio livello cul-turale, lo spirito e la mente, guardando la magistrale esesecuzione di questa 'classica sonata per pianisti in Parlamento'.

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giovedì 29 gennaio 2009

Milano: Carnevale 2009

Il Carnevale di Milano quest'anno ha come tema 'La città del futuro', parallelo tra l'Expo 2015 e il centenario della nascita del Manifesto Futurista.

I festeggiamenti, che si terranno tra giovedì 26 e sabato 29 febbraio nella zona tra il Castello Sforzesco e piazza Duomo, avranno un legame con il futuro e lo spirito di innovazione che animava l'inizio del secolo scorso.

In questo passato nemmeno troppo lontano, Milano presentava nel corso dell'Esposizione Internazionale del 1906, il traforo del Sempione che la univa al resto dell'Europa mettendola in una posizione d'avanguardia rispetto al resto del paese, tanto che Verga la definì la 'città più città d'Italia'.


Nel 1910 Boccioni ne celebrava lo sviluppo vorticoso con 'La città che sale' che rappresentava la velocità, la forza e il movimento che animava l'euforico periodo della Belle Epoque in cui Milano era all'avanguardia della tecnica, con nuovi progetti per le telecomunicazioni e i trasporti, e nelle Belle Arti.

La nascita del Manifesto Futurista verrà ricordata con l'esposizione FUTURISMO 1909-2009. Velocità + Arte + Azione ospitata a Palazzo Reale dal 6 febbraio al 7 giugno 2009.

Questo è lo spirito con cui si svolgerà il Carnevale ambrosiano 2009 che si concluderà sabato 29 febbraio con la sfilata dei carri e spettacoli in piazza Duomo con artisti da strada, compagnie di teatro dialettale e musica.

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mercoledì 28 gennaio 2009

Voto di scambio

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Come si pone la Beecroft nei confronti del copyleft?

Mi fa sorridere il fatto che qualcuno interroghi Google come fosse un essere umano che possa dare risposte di senso compiuto. Invece è come la Sibilla e il web semantico rimane ancora un affascinante e forse non troppo lontano desiderio.

Questa volta le parole chiave che hanno fatto naufragare l'ignaro internauta su questo blog componevano un'intera frase che mi ha notevolmente incuriosito: "come si pone la beecroft nei confronti del copyleft". Chi sei navigatore? Ma soprattutto: come si pone Vanessa Beecroft nei confronti del Copyleft?
Per chi non sapesse cos'è il Copyleft consiglio la seguente domanda: Quotta, cos'è il Copyleft?
La mia risposta all'annosa domanda sulla Beecroft è "non lo so". Però so com'è che è inciampata nell'annoso dilemma del copyright e ringrazio vivamente il naufrago per avermi dato la possibilità di scoprire questa curiosità di cui forse era già a conoscenza o che magari gli sarà utile.

Nel 2005 Vanessa Beecroft creò un alfabeto realizzato con corpi di donne nude che ne andavano a comporre le lettere. L'alfabeto nudo, che comprendeva la rielaborazione del marchio Louis Vuitton, venne pubblicato nel settembre 2007 dalle Edizioni Charta in un libro intitolato VBLB di cui vennero ritirate velocemente le copie con tante scuse da parte dell'editore, dell'artista e del marchio Vuitton.
L'alfabeto nudo di Vanessa Beecroft

L'alfabeto nudo risultava un plagio, o meglio, 'la copia non autorizzata' del Naked Ladies Alphabet creato dal graphic designer olandese Anthon Beeke nel 1970 quindi 'la vendita e la distribuzione del 'VBLV-book' infrange il copyright di Anthon Beeke. Per questo motivo le Edizioni Charta hanno deciso di cessare immediatamente la distribuzione....'
Sul sito dello studio Anthon Beeke le comunicazioni di Charta e Vuitton.
L'alfabeto nudo di Anthon Beeke

Certo Beeke non fù il primo a realizzare un alfabeto umano; è del 1540 quello del tedesco Peter Flötner e del 1600 quello di Giovanni Batista Bracelli, ma per approfondire l'argomento rimando a The erotics of type di Max Bruinsma che descrive quello di Beeke come 'uno dei più elaborati alfabeti nudi, in termini di qualità formale... con la meticolosa ricostruzione dell'outline della classica Roman - il Baskerville Old Face è stata l'ispirazione - includendo spessori, aste e grazie. Beeke sicuramente voleva celebrare l'aspetto sensuale delle lettere classiche con le loro curve e arrotondamenti sottili e le proporzioni perfette...'

That's all folks!

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martedì 27 gennaio 2009

Oscurare i blog per accendere la memoria

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Legge n. 211, art. 1, 20 luglio 2000



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lunedì 26 gennaio 2009

Gmail: firma le e-mail con i titoli dei tuoi post e moltiplica le visite

Tra i tanti strumenti di promozione per far conoscere e visitare il proprio blog c'è sicuramente quello di far leggere i propri articoli ad amici e conoscenti. Esasperarli però con e-mail che rasentano lo spam potrebbe essere controproducente e fare ogni volta un copia/incolla dei propri link abbastanzo noioso.

Una buona soluzione può essere quella di inserire nelle e-mail una firma che si aggiorna automaticamente via feed mostrando i titoli degli ultimi post del proprio blog.

Feedsr.us genera in 3 brevi passaggi il codice che ci occorre. Basta inserire l'indirizzo del blog e del feed e completare la personalizzazione scegliendo un'immagine di sfondo, il colore e lo stile della font. Una volta ottenuto il risultato desiderato è sufficiente cliccare Create signature per avere il codice html.
Registrandosi al sito sarà successivamente possibile andare nella propria Dashboard per modificare la firma o caricare un'immagine di sfondo personalizzata.

Bene, e ora? Gmail ancora non supporta la firma in html se non attraverso l'uso di alcuni add-on, componenti che aggiungono nuove funzioni, di Firefox. Una valida alternativa è quella di creare un segnalibro (bookmark) della propria firma con GeekFG semplicemente inserendo nello step 1 il codice ottenuto con Feedsr.us e nello step 2 aggiungendo il link generato ai Segnalibri di Firefox o ai Preferiti di Explorer.

Finito. Per ogni nuova e-mail in cui si vorrà far comparire la firma con i titoli aggiornati del proprio blog basterà selezionare dall'elenco dei propri Preferiti/Segnalibri quello così creato. E nulla vieta di realizzare diverse firme da usare a seconda del destinatario.

Enjoy!

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venerdì 23 gennaio 2009

Gli spaventosi numeri del serpente immobile

Un lungo essere compatto avanza scosso da epilettici scatti brevi e frenetici, sintomo di una malattia cronica degenerativa. E' il traffico automobilistico di una qualsiasi tangenziale, o di una circonvallazione cittadina, che spinge auto sempre più grandi e potenti all'impressionante velocità media di 15 km/h.
A Milano almeno. A Napoli è di 5.

Qualche cifra
Nel mondo circolano 664 milioni di autoveicoli. Solo in Italia, anche se tra il 1997 e il 2007 la produzione è diminuita, sono 35 milioni, con un rapporto di oltre 600 auto per mille abitanti.
In Cina invece il rapporto è assai più basso del nostro (14 auto per mille abitanti) ma nello stesso decennio la produzione è quintuplicata, lasciando ipotizzare che, se la domanda dovesse raggiungere il nostro livello, si aggiungerebbero tra i 700 e gli 800 milioni di vetture alle quasi altrettante già presenti nel mondo. Una previsione catastrofica sia per la conseguente richiesta di benzina sia per l'ambiente.

Intanto, mentre le connessioni tra crisi finanziaria, guerra del petrolio e surriscaldamento terrestre si fanno sempre più strette e si ritorcono contro la vita di tutti i giorni, lasciando 'intuire' che sarebbe necessario un cambio di rotta, i governi di tutto il mondo si ingegnano salvare l'industria automobilistica e a perseverare nel circolo vizioso crisi petrolio guerra inquinamento.

E' emblematica la vicenda di Armando Regusci, inventore uruguayano con la 'fissa' per veicoli 'oil-free' che da oltre trent'anni lavora su un prototipo di auto ad aria compressa.
Già a fine anni '70, in società con Renault, aveva brevettato e costruito l'Hidrosvol, una vettura spinta da energia elettrica generata da un giroscopio, di cui non potè perfezionare il prototipo dopo che, causa mancanza di investitori, la casa automobilistica ritirò i fondi.


Abbandonata la strada dell'Hidrosvol Regusci inizia a dedicarsi ai motori ad aria compressa ma, nonostante i prototipi funzionanti e qualche breve interesse mediatico, per 30 anni trova tutte le porte chiuse ad aiuti e finanziamenti.
Nel 2000, su invito di un professore dell'Università del Texas interessato alle sue invenzioni, costruì un modello funzionante di cui però i docenti dell'università dello stato petrolifero per eccellenza non vollero portare avanti il progetto.
Affatto vinto da tutti i rifiuti pubblici e privati ricevuti, nel 2004 ha fondato la Regusciair Club Company, le cui azioni da un dollaro l'una ne valgono oggi 100, e che dal 2007 ha attirato diversi ottimi investitori che gli hanno affiancato fisici e tecnici per lo sviluppo su larga scala dei suoi progetti.

Armando Regusci è forse un pazzo, o un sognatore, ma la sua storia apre a qualche speranza per il futuro dell'ambiente e a quello del rapporto rovesciato di dipendenza dagli autoveicoli.

Le cifre sulle auto sono tratte dall'articolo Auto-critica: il mito dell'auto(im)mobile di Oscar Marchisio, Liberazione del 20/01/09
Le informazioni su Armando Regusci da Una mente scoppiettante di Leonardo Haberkorn, Internazionale n° 771 del 21/27 novembre 2008 e dal sito della Regusciair.

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giovedì 22 gennaio 2009

Esclusivo! In anteprima la canzone di Povia 'Luca era gay'


Abituata alle tenere canzoncine da pubblicità dell'ovetto kinder del piccione e dei bambini che fanno ohhh, trovo che questa nuova geniale idea di Povia sia un po' forte e (se vogliamo) scurrile ma spero proprio che vinca il Festival di San Remo.

Del resto lo presagiva già l'anno scorso quell'altra meraviglia di canzone della Tatangelo con l'intelligente testo de 'Il mio amico'.

Complimenti Povia e in culo alla balena...

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mercoledì 21 gennaio 2009

A che temperatura brucia la carta?

Ho finito da poco di leggere Fahrenheit 451, romanzo capolavoro di Ray Bradbury del 1953.
Non è un caso che ne parli: citare il parallelismo col Grande Fratello di Orwell mi porterà un gran numero di visite da quanti cercaranno informazioni sull'inutile reality show dal titolo omonimo che la scorsa settimana ha riaperto i battenti della 'Casa' per la sua nona edizione.

Del resto credo che non ci sia nulla da aggiugere a recensioni e argomentazioni sui contenuti di libro che, per qualsiasi folle amante della lettura, è quasi scontato. Non certo per la trama che, seppur abusata e riproposta sotto 'varie salse' in libri e film 'di cassetta', ha qualcosa di talmente poetico da resistere a tempo e plagi, quanto per l'angosciante sensazione che prende nell'immedesimarsi nel protagonista che, una volta scoperta la lettura, non può più farne a meno. Come capita a me quando faccio lunghi viaggi in metropolitana e, senza nulla di sensato su cui far scorrere occhi e cervello, piuttosto passo e ripasso senza tregua e sollievo tutte le affissioni pubblicitarie a tiro.

Indubbiamente Fahrenheit 451 è, prima di tutto, uno splendido romanzo di fantascienza e per chi ama il genere godibilissimo anche solo in questa chiave. L'appassionato amore per i libri, non fine a se stesso come 'passatempo' ma in qualità di conoscenza, sapere e memoria, è invece la scusa per mettere in guardia da quel subdolo totalitarismo, caro allo stesso genere di letteratura distopica del Grande Fratello di Orwell (ah!ah!), che contappone al controllo attraverso omologazione e oblio la riflessione personale.
In questa luce il titolo del reality show di Canale 5 risulta un tantino, ma credo non volutamente, beffardo.

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martedì 20 gennaio 2009

Obama: New ASCII President

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ASCII generato on-line da una foto di Barack Obama con AsciiConverter.com

Che dire? Buona fortuna! A lui e a noi...

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lunedì 19 gennaio 2009

Un altro pezzo di Milano che muore

Sarà pure la dura legge del mercato ma una libreria che chiude è una sconfitta culturale per tutti. Ed è ciò che capiterà alla fine di marzo alla Sherlockiana, storica libreria del giallo che dal 1985 è punto di incontro per lettori e scrittori amanti del noir ma anche di fantascienza, horror e fantasy.

Dai suoi locali, prima in San Nazaro in Brolo, oggi nella defilata via Peschiera nei pressi dell'Arco della Pace, sono passati i più noti giallisti italiani e internazionali: Pinketts, Camilleri, Biondillo, Lucarelli e Jeffrey Deaver, Ed McBain, Paco Ignatio Taibo II.

Fino alla chiusura tutti i volumi della libreria sono in saldo del 30%, purtroppo una buona notizia per collezionisti e lettori assidui che vi potranno trovare anche prime edizioni e rarità.

LA SHERLOCKIANA
Libreria del Giallo
Via Peschiera 1, 20154 Milano
da lunedì a venerdì 13:30 - 19:30
sabato: 11:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00

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sabato 17 gennaio 2009

I primi Lomo sviluppi O_O


Molto non sono nemmeno venute, alcune sono molto scialbe, altre invece sono piuttosto carine... ci sarà da lavorarci sù.
La pellicola era un'Agfa Optima 100 ISO che probabilmente a causa della neve, e della mi incapacità, ha dato risultati molto sovraesposti.
Per il prossimo giro di walzer ho montato un'altro 100 ISO a colori ma devo ricordarmi di impostare la Diana su 'molto nuvoloso'.
Intanto mi segno l'indirizzo di qualche Tip&Trick per Diana + e torno a provare
;)
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venerdì 16 gennaio 2009

Patasnella è una patatina piccolina

Era il 1961 e Gianni Meccia cantava Patatina in Io bacio... tu baci, film di Pietro Vivarelli ricordato quasi solo per le canzoni interpretate da Mina e per la presenza di un cast che, tra altri, annovera Tony Renis, Adriano Celentano e Jimmy Fontana.
Patatà
patatì
patatina come te!

Bambina piccolina
patatina
col naso piccolino
patatino
tu come nelle favole
sei nata sotto un cavolo
Patasnella, la linea di patate fritte da cuocere al forno di Pizzoli, ne ha utilizzato il testo come jingle del suo ultimo spot pubblicitario dividendo il pubblico, e la rete, tra chi ricorda la canzone con affetto e chi, probabilmente non conoscendone l'originale, ne odia la versione pubblicitaria con tutto il cuore.

Ecco il video dell'originale tratto dal film:


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giovedì 15 gennaio 2009

Pablo 'Honey' @ Radio DJ

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Lomo Fisheye 2: la nuova sorellina di Diana + e Action Sampler

Valeria è definitivamente impazzita. Certo quando le ho regalato la Lomo Action Sampler, con cui ci siamo divertite quest'estate, non avrei mai creduto che si sviluppasse in lei la fortissima forma virale di Lomomania che l'ha colpita. Tant'è, la fotografia è una dei piaceri della vita che ci uniscono ma tocca dividere anche la follia.

Dopo la Diana + a Natale, di cui aspettiamo in trepidante attesa le stampe venerdì, si è regalata la Fisheye 2 con flash

e non contenta l'ha corredata con lo scafandro per foto acquatiche, che proteggerà la macchina sulle piste del prossimo fine settimana sciistico

e che la fa tanto somigliare al delizioso Yellow Submarine dei Beatles.


La Fisheye 2 monta rullini 35mm e per la natura della sua incredibile lente necessita di fare scatti molto ravvicinati con risultati intimi e distorti. Inoltre è dotata della possibilità di fare doppie esposizioni sullo stesso fotogramma, di scegliere i tempi di posa e di montare un flash aggiuntivo.

Immagini dalla Lomo FishGallery

Il prossimo acquisto sarà sicuramente il Ring Flash Color, intercambiabile sia con la Fisheye sia con la Diana +, per effetti di luce 'strobo'...

Aiutateciiiiii!!!

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mercoledì 14 gennaio 2009

Aironi al Parco Sempione

Non ho resistito a passare a dare un'occhiata al Parco Sempione coperto di neve. Attraversarlo è davvero un'impresa e piuttosto che camminare sulla neve, schiacciata dalle auto della vigilanza dove ogni passo è a rischio scivolone, è indubbiamente meglio fare il 'fuori pista'.

Rischio cadute a parte valeva davvero la pena. L'atmosfera è rarefatta. Non fosse per lo scricchiolio sotto le scarpe sembrerebbe di camminare immersi nell'ovatta. E poi c'è tanto silenzio.
Nel piccolo stagno vicino alla cancellata della Triennale c'è il più gran raduno di uccelli lacustri che si possa vedere in centro a Milano: oche, papere e molti di quelli di cui non conosco il nome. Inoltre passeri, merli, gli uccelli di Hitchcock e... un airone! Cosa ci fa qui?!

Il pennuto non ha alcuna intenzione di stare fermo a farsi ritrarre alzandosi in volo ogni volta che tento di avvicinarmi. Rinuncio, beffata, dopo aver fatto un sudato giro della pozza d'acqua tra scivoloni e inciampi, optando poi per star lì congelata a osservarlo mentre, per un momento che sembra lunghissimo, tende il collo e si tuffa in acqua.

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martedì 13 gennaio 2009

Le ricerche su Google sono inquinanti?

Ieri leggevo questo trafiletto nella rubrica Consumi del free-press 24 Minuti del Sole 24 Ore:
STUDIO DI HARVARD: CHI EFFETTUA DUE RICERCHE SU GOOGLE INQUINA COME CHI BOLLE UN TE'
Due ricerche su Google producono «la stessa quantità di anidride carbonica di un bollitore elettrico». A sostenerlo è uno studio della Harvard University, secondo cui una tipica ricerca su Google produce 7 grammi di CO2 (dovuta al funzionamento di pc e server) la metà di quella necessaria per bollire un tè. Google sostiene invece che il dato corretto sia 0,2 grammi di CO2 per ricerca.
La risposta del motore di ricerca non si è fatta attendere, comparendo pochi minuti fà nel mio lettore di feed, con il post Dare energia alle ricerche su Google, che rifà i conti e mette qualche puntino sulle i.

Ammesso (ma non concesso) che i ricercatori di Harvard abbiano ragione, e onestamente il breve articolo mi ha fatto venire un po' di sensi di colpa per l'energia che consumo quotidianamente, faccio una proposta: smettiamo tutti di informarci, scrivere e leggere in rete e andiamo al lavoro distante 1 km con la nostra Qashqai vuota, ma non 4x4 che consuma troppo, eh!

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Il tuo blog sul telefonino

Giocando col palmare e la tariffa Maxxi Alice Web per navigare in WAP mi é venuta la curiosità di andare a vedere come si visualizzasse il mio blog sul telefonino. Ovviamente é 'innavigabile'.

Ho trovato così MoFuse, un sito che permette in pochi minuti di creare la versione ottimizzata per cellulari del proprio blog, con un indirizzo personalizzato del tipo http://tuoblog.mofuse.mobi

E così Ego&Quotta ora é anche 'mobile' all'indirizzo http://quotta.mofuse.mobi/.
L'home page, personalizzabile nel logo e nei colori di link, sfondo e testo, conterrà solo il nome del blog e i titoli dei post più recenti, rendendone veloce ed economica la visualizzazione.
Le eventuali immagini contenute nei post saranno ridimensionate anche se il mio consiglio é quello di bloccarne il download, specie in caso di navigazione a consumo, quella cioé che costa un tanto al kilo(byte).

MoFuse mette inoltre a disposizione il servizio di statistiche e, per chi volesse monetizzare il servizio, la condivisione dei guadagni del proprio account AdSense al 50%.

L'ideale sarebbe inserire nel proprio blog il redirect automatico per la versione mobile per quanti lo trovassero tra i risultati di ricerca sul proprio cellulare, ma purtroppo per ora il servizio non é disponibile per la piattaforma Blogger, anche se sto cercando qualche soluzione.
Non so quale sia la fruizione della navigazione da cellulare in Italia ma sempre più servizi si stanno "duplicando" ottimizzandosi per il cellulare, come alcuni dei prodotti Google (comodissimi Gmail e la funzione di ricerca ottimizzata) e l'onnipresente Facebook.

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lunedì 12 gennaio 2009

Audi Q5 Unboxed a passo uno



Appena visto questo video mi é tornato in mente il lunghissimo ed emozionante MUTO an ambiguous animation painted on public walls realizzato da Blublu.org che ho postato un po' di tempo fa appunto parlando della 'preistorica' tecnica della stop-motion.

Pur conservando tutto il 'sapore artigianale' di questa tecnica, il nuovo spot Audi Q5 Unboxed é prodotto completamente in digitale con software grafici per la manipolazione 2 e 3D, anche se i suoi realizzatori ammettono di aver comunque dovuto provare alcune 'pieghe' (a monte e a valle direbbero i fanatici dell'origami) con del vero cartone per poter garantire veridicità ai movimenti.

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venerdì 9 gennaio 2009

Tutta la verità sulle scarpe a Bush

Lunedì 19 gennaio alle 21.10, alla vigilia dell'insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, andrà in onda su La7 W. - Based on a true story, il film sulla presidenza di George Dubliù Bush diretto da Oliver Stone, di cui la rete generalista é riuscita ad accaparrarsi l'esclusiva.



Per ovvi motivi temporali nel film non verrà sicuramente menzionato il lancio delle scarpe del giornalista iracheno Montazer al-Zaidi di cui é stato recuperato uno dei due 'corpi del reato'...

Caro Presidente Bush,
scusi se le ho tirato la mia scarpa ma era l'unico modo per farle avere il mio messaggio. Lei mi è piaciuto molto come presidente. Ha:
- impoverito l'economia degli U.S.A.
- impoverito le forze armate degli U.S.A.
- impoverito l'influenza mondiale degli U.S.A.
- profondamente abbattuto il morale degli U.S.A.
- impoverito il lessico degli U.S.A.
- impoverito il dollaro degli U.S.A.
- consolidato la commedia degli U.S.A.
Ho desiderato che accadessero queste cose per molto tempo.
(continua sull'altra scarpa)
Per recapitare nuovi messaggi a Bush è sempre on-line BuShoes, 50 paia di scarpe a disposizione e un...

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giovedì 8 gennaio 2009

Pupazzi di neve

Buon anno a tutti ma... uhuh, è dal 24 dicembre che non scrivo due righe! Come faccio adesso a farci stare dentro tutto?

Le festività sono arrivate col loro carico di cibo e regali mentre si vorrebbe approfittare del momento di pausa per riposare e intanto fare mille cose. E il tempo che stringe e poi si dilata davanti al Monopoli e alle noci e al salmone e all'odore di mandarini e limoncello fatto in casa in compagnia della tua famiglia, di quella della Vale e degli amici e anche di qualche imbecille, che non manca mai.

E poi sono finite. Trascinate forzatamente nella coda lunga di una giornata carica delle aspettative e le ansie della ripresa del lavoro paralizzata dall'abbondante nevicata che ha sepolto sotto 40 centimetri di panna fresca giardino strada auto.

Intervallate da una puntata milanese per festeggiare il Capodanno con la Roretta a suon di paella e sangria egregiamente preparate da Valeria, abbiamo trascorso i nostri giorni di ferie in montagna che gli ultimi giorni di lavoro mi chiamava dalla pianura, come una sirena, con tutto quel bianco ammantante che prometteva grandi passeggiate e scivolate col bob e calore di stufa e che è decisamente stata all'altezza delle aspettative.


Rosso si è divertito come uno stambecco matto. Rivedere lui e Valeria saltare e scivolare e rincorrersi in mezzo alla neve come due cuccioli mi fa spalancare il cuore. A metà pomeriggio, quando già la valle stretta non era più scaldata dal sole, il ritorno in roulotte con gambe e zampe affaticate assaporando il gusto di una cioccolata ustionante. La sera un po' di televisione, quattro chiacchiere, un libro.


Ho provato la tavola da snowboard di mia sorella sul prato che i ragazzini usano come discesa per gli slittini mentre la Vale si catapultava in mezzo a loro col suo bob rosso fiamma e insieme abbiamo messo gli sci da fondo per la prima volta. Risultato: grandi cadute con entrambi ma tanta voglia di riprovare al più presto.

E poi le foto. 16 foto che non vedo l'ora di far sviluppare scattate con la Diana F, che Valeria mi ha regalato per Natale, corredata di lenti wide e close-up e di un paio di rullini d'annata che assicurano risultati esagerati.
16 foto soppesate, scelte, pensate, coll'antico (antico!) gusto della sorpresa della fotografia analogica che pensavo di aver perso ma che in me esercita sempre la stessa emozione.

E le foto della Vale: splendidi panorami e imbarazzanti primi piani. In attesa che si decida a montare e postare i video che ha fatto con videocamera e telefonino.

Oh, amore mio! Grazie!

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