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Daniela aka Quotta
Mi sento perennemente un pesce (d'aprile) fuor d'acqua. Sono un vulcano di idee che non sempre riesco a portare a termine, ma almeno mi impegno ;) Ho tanti amori, ma son tutti solidi: la Panina, il cane Rosso, la moto Mungamoool, le foto, leggere, scrivere e far di conto... E Internet, forse troppo Internet E il mio (maledetto/benedetto) lavoro: il grafico pubblicitario, figura tanto mitica quanto sfigata
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martedì 30 giugno 2009

Microblogging vs TG: 1 - 0

Le notizie degli scontri in Iran attraverso fonti non ufficiali via internet stanno facendo interessare sempre di più i media tradizionali alle ampie possibilità offerte dalla rete e dal microblogging.
Lo stesso YouTube, fino a poco tempo fa demonizzato in quanto strumento di diffusione del bullismo, viene quotidianamente saccheggiato dai telegiornali che ripropongono spezzoni della rivolta iraniana, evitando però di mettere in evidenza il connubio internet / libertà di espressione.

Un altro paradosso del nostro Paese, retrocesso a maggio dall'organizzazione indipendente Freedom House dalla categoria "Paese libero” a quella di “Paese parzialmente libero” per quanto riguarda la libertà di stampa, di cui fa il punto Gabriele Lunati in Blog e libertà (provvisorie) nella rubrica Duepuntozero di Linus.

Anche la copertina di Internazionale di questa settimana è dedicata a internet e in particolare al fenomeno Twitter: all'interno un bell'articolo di Steve Johnson su come questi 140 caratteri stanno cambiando le nostre vite, su meccanismi e motivazioni, su uso e fruizione dei tweet e sulla capacità di innovazione americana nonostante la crisi.
Lo integra un testo di Andrew Sullivan, noto giornalista e blogger americano, che racconta come, attraverso Twitter, abbia avuto la possibilità di conoscere e riproporre in tempo reale la tragedia di Teheran.

In allegato inoltre l'apprezzatissimo poster della Web Trend Map 4, una mappa (semiseria) di internet realizzata sullo schema della metropolitana di Tokio da Information Architects. Anche se la mappa è stata pubblicata ad aprile ne ripropongo una versione non ufficiale solo per quei veri curiosi che saranno in grado di trovare le discrepanze con l'originale...

Cos'è
Web Trend 2009 è una mappa che mostra i siti più importanti di internet organizzati secondo lo schema della metropolitana di Tokio. Ogni sito è rappresentato in base al traffico, al volume d'affari, all'anno in cui è stato fondato, al proprietario e alle sue caratteristiche. Le linee della metropolitana riflettono una rete di associazioni: alcune precise, altre più provocatorie, curiose o ironiche. Per esempio: Twitter è a Shibuya, la stazione che va più di moda in questo momento. Google e il suo network sono intorno alla stazione di Shinjuku, la più trafficata del mondo. Il New York Times è a Sugamo, che le nonne di Tokio considerano il paradiso dello shopping. Quotta è al centro della mappa, vicino a Yahoo! Perchè abbiamo scelto la metropoitana di Tokio? Perchè ci piace.

Come funziona
Potete valutare ogni sito in base alle dimensioni e alla posizione del suo "segnaposto".  L'altezza di ogni stazione rappresenta il successo (calcolato in base a traffico, ricavi e attenzione dei media). La larghezza invece illustra la solidità economica. La posizione sulla mappa - più o meno vicina a una linea principale della metropolitana - indica se appartiene al centro o alla periferia del mondo tecnologico.
Giusto per chiarire quanto tutto sia interconnesso.
;)



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