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Daniela aka Quotta
Mi sento perennemente un pesce (d'aprile) fuor d'acqua. Sono un vulcano di idee che non sempre riesco a portare a termine, ma almeno mi impegno ;) Ho tanti amori, ma son tutti solidi: la Panina, il cane Rosso, la moto Mungamoool, le foto, leggere, scrivere e far di conto... E Internet, forse troppo Internet E il mio (maledetto/benedetto) lavoro: il grafico pubblicitario, figura tanto mitica quanto sfigata
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lunedì 8 giugno 2009

Cigni, pulcini, canapa e big bambù!

Domenica siamo partite, cane Rosso al seguito, in esplorazione di una nuova zona dell'Adda. Avremmo dovuto seguire il 'Circuito Autareno' che, partendo da Cassano, avrebbe dovuto farci attraversare i comuni di Vaprio e Fara Gera, superando e costeggiando oltre all'Adda, il Villoresi, la Martesana e dighe, ponti, vellutifici in un susseguirsi di meraviglie naturali, storiche, leonardesche ecc ecc...

In realtà, senza accorgercene, abbiamo imboccato la strada al contrario perdendo ovviamente ogni punto di riferimento... Poco male onestamente. Io adoro perdermi: da Groppello, abbiamo seguito la strada che scende sulla riva del fiume fino alla spiaggia del Pignone dove un incredibile cigno, per proteggere i sui brutti anatroccoli, minacciava Rosso soffiando.


Più avanti, superato un piccolo ponte in cemento, abbiamo attraversato l'Adda su una lunga passerella in legno e ferro che unisce le due rive dal 1890, arrivando a Fara. Superata la basilica e il Linificio, restie ad abbandonare il verde dei campi, ci siamo perse nella striscia di bosco che costeggia il fiume fin quasi sotto la diga di Sant'Anna.

A questo punto il GPS che uso per geotaggare le foto ha confermato quello che i nostri piedi urlavano già da tempo: nonostante non avessimo percorso che la metà del circuito avevamo camminato per il doppio dei chilometri...

Visualizza Groppello in una mappa di dimensioni maggiori

Circuito Autareno: non credere! Ce la faremo la prossima volta...



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