mercoledì 18 febbraio 2009

L'orto sul terrazzo cresce

Non è ancora tempo di raccolta per le carote e gli spinaci piantati lo scorso ottobre nel nostro esperimento agricolo.

Le piantine però crescono bene e tra un mese circa spero di riuscire ad assaggiare il frutto, ops! la verdura, della nostra fatica.
Fatica minima, a dire il vero. Le piantine, semplicemente innaffiate e protette, fanno tutto benissimo da loro, nonostante freddo e neve.

Intanto abbiamo preso nuovi semi: misticanza, da piantare ad aprile e destinata alla golosa cavia Tullio (che è tanto piccola ma tanto rompe i timpani quando ha fame) e asparagi per noi. Ma qui il discorso si fa lungo: le info dichiarano la prima raccolta dopo due anni dalla semina... sob!

Aspettiamo con pazienza
;)

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4 commenti.:

la Gamba di Cratete ha detto...

Certo, il successo di una simile impresa sta anche nella latitudine: a Monza son riuscito solo a tenere in vita timo, rosmarino, prezzemolo, salvia e basilico (non oltre novembre). A Massa mio nonno riusciva a coltivare fragole, pomodori, peperoni e limoni!

Quotta ha detto...

Non siamo molto distanti in fondo, una trentina di chilometri al massimo...
Comunque in quella terra di mezzo tra la Liguria e la Toscana cresce davvero qualunque cosa. Nella casina di La Spezia ci son cedri grossi come palle da rugby... vabbè, esagero!
;)

Alberto ha detto...

Son curioso di vedere questi frutti della terra in città.

Quotta ha detto...

Posterò qualche fotina!
;)

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