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mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale e Felice Notaio

Dopo 6 anni ieri sono andata con la mia socia dal notaio per la chiusura della nostra attività. Per quanti mi hanno guardato in questi giorni con 'occhi di triglia', come direbbe la mia omonima, rassicuro che dietro a questa decisione non ci sono nè tristezze nè delusioni e che l'amicizia che mi lega a Lorena è salda più che mai.

Lo studio grafico Impronte è quindi ufficialmente chiuso con la fine di questo complicato, e purtroppo dolorosissimo anno, che però mi ha regalato anche grandi gioie, una relazione meravigliosa con la mia compagna e tanta voglia di andare avanti col mio lavoro.

Stasera cena natalizia con la mia strana famiglia allargata, cani gatti e roditori compresi, mentre Rosso ha già scartato il suo regalo e già non ne possiamo più di sentirlo suonare.


Buon Natale a tutti!
;)
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lunedì 22 dicembre 2008

Google: Holiday Doodle

Come da tradizione ecco gli Holiday Doodle di Google per augurare buone feste:





BUONE FERIE A TUTTI!
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Un safari in giardino

Ieri sera La7 ha trasmesso Micro Safari: un film documentario prodotto da National Geographic in cui lo stesso espediente del viaggio nel corpo umano di 'Salto nel buio' viene usato per raccontare il microcosmo che affolla un comune giardino trasformato per i suoi miniaturizzati esploratori, in una pericolosa jungla in cui anche gli insetti più innocui sembrano creature di Cthulhu.
Trama avventurosa a parte le riprese sono eccezionali e le informazioni non le solite che si ripetono identiche in tutti i documentari.

La forza di questo é proprio l'altissima definizione della visione ravvicinata in cui anche la 'muta' della libellula acquista un'intensità crescente scardinando la scontata sensazione di disgusto che accompagna di solito l'idea di insetto e lasciando spazio a stupore e meraviglia davanti a tanta forza e perfezione.
Davvero ben fatto.

E' seguito il making of di Prehistoric Park, serie che andrà in onda dal 28 dicembre, in cui uno scienziato tornerà indietro nel tempo per salvare alcuni dinosauri dall'estinzione portandoli nel nostro presente.

I making of sono davvero affascinanti: c'é dentro tutta la magia del cinema con la soddifazione di qualche curiosità dei 'dietro le quinte'. E poi fotografia, computer grafica e la realizzazione di modelli tridimensionali col vantaggio dell'assenza delle interviste al solito cast stellare che ripete ipocritamente quanto é stato bello e divertente lavorare con gli altri.
;)

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mercoledì 17 dicembre 2008

A Coney Island of the Mind

In Goya's Greatest Scenes Lawrence Ferlinghetti

In Goya's greatest scenes we seem to see
                                         the people of the world
      exactly at the moment when
            they first attained the title of
                                            'suffering humanity'
         They writhe upon the page
                             in a veritable rage
                                             of adversity
          Heaped up
                 groaning with babies and bayonets
                                        under cement skies
           in an abstract landscape of blasted trees
               bent statues bats wings and beaks
                        slippery gibbets
               cadavers and carnivorous cocks
            and all the final hollering monsters
                of the
                      'imagination of disaster'
          they are so bloody real
                           it is as if they really still existed

       And they do
                Only the landscape is changed
   They still are ranged along the roads
        plagued by legionaries
                        false windmills and demented roosters
   
We are the same people
                        only further from home
   on freeways fifty lanes wide
                   on a concrete continent
                    spaced with bland billboards
              illustrating imbecile illusions of happiness

       The scene shows fewer tumbrils
                       but more strung-out citizens
                                       in painted cars
       and they have strange license plates
  and engines
             that devour America



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martedì 16 dicembre 2008

Premio Dardos! Sì, grazie! Mi chi l'ha inventato?

Vocalizzo Rotante, a cui presumo di non poter ricambiare il favore, mi insignisce (ma si usa ancora 'sto verbo?) del premio Dardos assegnato ai blog che "hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali."
Vocalizzo un grazie mille: gra a a a azie mill e e eee!

Come da regolamento segnalo, in ordine sparso, 15 blog che seguo (ma 15 son pochi) e che credo rispondano a queste prerogative:
I premiati devono solo seguire queste tre semplici regole:
  1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio
  2. linkare i blog che ti hanno premiato
  3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio
Dopo aver assolto il mio dovere rimane un dubbio: ma chi ha inventato il premio Dardos?
Ho fatto un percorso a ritroso finendo per cariarmi i denti tra mielosissimi blog di cucina, che per le feste sono più zuccherosi che mai, ma più in là di tanto non riesco ad andare. Qualcuno ha notizie in merito?

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lunedì 15 dicembre 2008

BuShoes: togliti una scarpa, prendi la mira e...

Mi ha fatto grande effetto la prontezza di riflessi di George "Dabliù" Bush che ha evitato non una, ma ben due scarpe lanciate da distanza ravvicinata.

Per chi volesse cimentarsi nell'impresa e riuscirci ecco BuShoes, giochino pronto all'uso. A disposizione non 2 scarpe ma 50 paia...


Chissà se anche i nostri politici sarebbero così rapidi...

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venerdì 12 dicembre 2008

A Milano con Biondillo

Mi é rimasto appiccicato alle mani Metropoli per principianti. Non riesco in nessun modo a restituirlo a Lelio con cui, da un po' di tempo, va avanti un book-crossing monotematico con i romanzi di Biondillo.

Quest'ultimo però non é un altro capitolo delle 'avventure dello sbirro Ferraro' ma una passeggiata tra edifici e urbanistica di alcune città italiane, che si esprime al meglio quando racconta di Milano. Un saggio/racconto che, attraversando vie piazze e monumenti, lega a filo doppio città e società che reciprocamente si costruiscono e si plasmano in un processo continuo.

Mentre proprio oggi leggo che di un migliaio di milanesi intervistati il 20% non sa dove si trova Palazzo Reale e solo il 53% conosce la biblioteca di Palazzo Sormani, mi torna in mente Guida (semiseria) alla Milano che verrà, probabilmente il capitolo migliore del libro che, non ostante mi vanti di conoscere bene la città, mi ha lasciata un po' disorientata.

Ho dovuto fare un po' di ordine con una mappa che raccoglie le immagini degli edifici e delle opere citati nel capitolo, così adesso, quando andrò in Bicocca, saprò a chi devo quella strana sensazione che mi prende davanti alla sede della Deutsche Bank.



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giovedì 11 dicembre 2008

Su Italia 1 va in onda la fantascienza

Da poco terminato il ciclo delle serate Crime, lasciandomi orfana degli ottimi Dexter e Life  (ma anche dell'insopportabile posa fissa a 3/4 di Horatio in CSI: Miami), Italia Uno ha cominciato ieri sera la programmazione di alcuni TV movie dedicate alla fantascienza.

La serata Sci-fi, che per settimana prossima é prevista per martedì, inizia con la fortunata serie Terminator: The Sara Connors Chronicles, che si colloca 'temporalmente' dopo il film Terminator 2: Il giorno del giudizio. Negli USA é stato un vero successo, tanto che quest'anno é iniziata la produzione di un quarto lungometraggio di Terminator che prevede numerosi riferimenti ai personaggi del serial TV.
Il difficile é non perdermi tra salti nel tempo.



Segue il remake de La donna bionica, bellissimo, ingenuo, innocente telefilm degli anni '70, con la serie Bionic woman: rilettura in chiave gotica e violenta che nulla a che fare con la simpatia della bionda originale. Probabilmente penalizzata dalle aspettative create dal titolo, questa serie é risultata molto meno fortunata dello spin-off di Terminator.
L'operazione nostalgia non funziona.




Conclude la serata Journey Man: i salti indietro nel tempo di un giornalista che, senza saper controllare il suo potere, si trova a cambiare il passato di alcune persone. Il tutto é complicato, durante uno dei suoi 'viaggi', dall'incontro con la sua ex fiamma data per morta prima del matrimonio ma in realta sopravvissuta che riesce a spostarsi temporalmente... Uff!
Una via di mezzo tra Beautiful e Quantum Leap.




Per ora nulla di eccezionale: nessun colpo di fulmine come per Life e nemmeno il lento innamoramento per Dexter. Alla prossima puntata!

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mercoledì 10 dicembre 2008

I dinosauri e Wall•E

Senza ricordare con esattezza cosa avessi letto in merito a non so quale evento al Museo di Storia Naturale, facciamo lì la prima tappa del 'giro del sabato' per le strade di Milano.

Ah ecco! In occasione della presentazione di Madagascar 2 l'ingresso è gratuito e ci sono giochi e animazioni per bambini. Infatti l'atrio è invaso da piccoli, vocianti, incontenibili alieni imbacuccati in sciarpe e cappotti modello E.T... Impavide, decidiamo di entrare comunque.

Credo che la stessa visita senza bambini sarebbe stata certo meno rumorosa, ma sicuramente meno divertente. Tra espressioni di stupore a bocche e occhi spalancati e continui richiami ai genitori: 'Guarda questo! Guarda quello!' erano tutti lì col naso all'insù a guardare lo scheletro del T-rex, a indicare increduli l'enorme sagoma del triceratopo, a fare le domande più curiose davanti ai diorami in cui, congelati per sempre nello stesso istante, una tigre insegue un cervo sulla neve e un pesce guizza sopra l'acqua per catturare la sua preda.

Quella sera non ho potuto fare a meno di pensare a quei bambini mentre guardavo Wall•E e ridevo e mi commuovevo davanti a uno dei più bei film d'animazione che abbia mai visto.



Del resto il filo è saldamente ancorato ad un capolavoro del cinema quale 2001: Odissea nello spazio e la citazione di HAL 9000 nel 'timone' con l'occhio rosso, il computer di bordo che ha il vero possesso dell'astronave, è solo la più evidente.
E' proprio il ribaltamento della 'direttiva', l'estremizzazione delle regole della robotica di Asimov che dovrebbero garantire la salvaguardia dell'uomo disumanizzandolo al contempo, la chiave di volta del racconto.
Wall•E, macchina impazzita, da riparare, 'anarchica' porta scompiglio, confusione e creatività in una società addormentata e cieca.

Una trama distopica che racconta speranza, fantascienza che racconta di ecologia.

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martedì 9 dicembre 2008

Monza is burning

Per festeggiare ricordare e promuovere la Dichiarazione dei Diritti Umani, in occasione del 60° anniversario della proclamazione all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, domani 10 dicembre un serpente luminoso attraverserà il centro di Monza.

Organizzata dalla Circoscrizione Lombardia di Amnesty International Italia, in collaborazione con i Gruppi di Monza e Vimercate, la fiaccolata partirà intorno alle 18.00 da piazza Citterio per snodarsi lungo via Carlo Alberto e via Italia e concludersi in largo Mazzini verso le 19.00.
Fuori provincia? Ecco gli appuntamenti nelle altre città!

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giovedì 4 dicembre 2008

Io sciopero!

Avevo già postato sul problema del rischio di clandestinità per i blog italiani in merito a quanto successo al blog di Carlo Ruta e alle prime notizie sulla nuova proposta di legge.



Parte oggi l'iniziativa, organizzata da Ammazzablog, blog ufficiale del gruppo Facebook contro il DDL anti-blog, di uno sciopero di tutta la rete italiana.




Ecco cosa si può fare per partecipare attivamente e far sentire la propria voce:
  • oscurare il proprio blog con una pagina nera, il logo, il video ed il testo del nostro messaggio
  • se per ragioni tecniche non può essere oscurato, pubblicare il logo con il comunicato o un proprio post con tag “netizen clandestino”
  • inserire il logo nel profilo dei social network (facebook, myspace, netlog, etc.) e il messaggio “Netizen clandestino - anche tu rischi una denuncia - io sono in lutto per la libertà di espressione, e tu?”
  • contattare i propri conoscenti all’estero e portali a conoscenza di questa situazione
  • invia via email i comunicati o un proprio testo partecipando al passaparola più clandestino della storia
  • registrare un video con il testo della canzone B-landestino, pubblicalo su youtube con il tag “netizen clandestino”
Anche il tuo sito/blog puó essere oscurato e tutti noi come Carlo Ruta possiamo essere condannati per stampa clandestina. Infatti esiste una legge (N° 62 del 7/3/2001) che dice a chiare lettere che in Italia siamo tutti in situazione di illegalità. E tu cosa vuoi fare? Aspettare che ti arrivi una denuncia perchè hai espresso le tue idee?
Via Ammazzablog
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mercoledì 3 dicembre 2008

Facebook, odi et amo

Facebook è davvero sulla bocca di tutti, che ne siano detrattori o appassionati. Ieri, vuoi perchè Lorena è noeofita, vuoi per 'amici' in comune con Paolo, l'argomento è saltato fuori davanti a un trancio di pizza e, forse stimolati dalla nostra conversazione, abbiamo iniziato a sentirne parlare anche ad altri tavoli.

Personalmente non lo amo nè lo odio, credo che Facebook, probabilmente il migliore tra i social network, sia solo uno dei tanti strumenti a disposizione della comunicazione del nostro secolo, semplice 'specchio' di ciò che i suoi utenti sono nella realtà. Ed è questo che fa la differenza sul suo utilizzo.

Per esempio al lavoro in agenzia mi capita spesso di vedere gente impegnata per ore tra chat, poke, tag di foto e modifiche del profilo con grandi perdite di tempo di cui non mi interesserebbe nulla se non si riflettessero negativamente su di me.

Ecco qualche personalissimo consiglio per non diventarne succubi e usarlo produttivamente:
  • profilo ridotto all'osso: evitare di inserire dati come indirizzo e numero di telefono (gli 'amici', quelli veri, non ne hanno bisogno) e di compilare approfonditamente il proprio profilo con hobby e interessi che verranno usati come target pubblicitari.
  • gli amici: aggiungerne a casaccio non serve a molto, probabilmente il 'botta e risposta' con uno sconosciuto languirà dopo breve tempo e ci si chiederà di chi è quel profilo e com'è finito lì. Meglio persone conosciute personalmente o attraverso legami 'virtuali' come blog e gruppi interessanti.
  • le applicazioni e i gruppi: dopo un primo iniziale divertimento per la novità si scopre ben presto quanto tempo e risorse occupino usarli o invitare a farlo. E' sufficiente ignorarli senza scrupoli dedicando magari lo stesso tempo a leggere gli aggiornamenti degli amici e senza compromettere la leggibilità del proprio profilo trasformato in un'accozzaglia in stile MySpace.
  • il tempo: se è sicuramente utile controllare la propria home almeno una volta al giorno lo è altrettanto non soggiornarvi perennemente. Sono sufficienti 5 minuti alla volta per leggere aggiornamenti e rispondere a inviti. Il resto è tutta fuffa, la vita vera è fuori dal monitor.


Per chi è alla ricerca di contatti che possano ampliare le proprie conoscenze in ambito lavorativo, consiglio LinkedIn, social network dedicato al mondo del lavoro, che spero possa prendere piede anche in Italia. Io ci sono, se qualcuno vuole aggiungere la mia 'connection'...

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martedì 2 dicembre 2008

Classico, moderno, contemporaneo. A Milan gh'è nient de fà?

La mostra é a metà tra la bottega di uno scultore del periodo ellenistico e il laboratorio di un pazzo tassidermista.
Sculture 'non finite', fatte di resina che sembra cera malleabile, trattenute e riassemblate dalla violenza di pezzi metallici.
Opere che sembrano liquefarsi davanti agli occhi, colpite da una luce calda che ne accentua le ombre caricandole al contempo di fragilità e drammatica violenza. Rappresentazioni della forza e della delicatezza del corpo umano.

Sono i lavori di Javier Martìn, ospitati nella splendida cornice della Rotonda della Besana fino al 6 gennaio, nella personale De 3 en 3 promossa anche con alcune installazioni in centro città davanti a Palazzo Reale e in Piazza della Scala a Milano.
Ingresso gratuito.

Fuori da Palazzo Marino la fila per accedere alla Sala Alessi, dove é eccezionalmente esposta La conversione di Saulo del Caravaggio, sembra essere lunga. In realtà scorre abbastanza in fretta così come l'attesa del proprio turno per osservare il quadro da vicino: basta mettersi a osservare le decorazioni di bassorielivi e affreschi all'interno della sala. La conversione di Saulo é vivida e intensa ma il tempo a disposizione e lo spazio per sostarvi sono davvero pochi. La fila incalza e i messi invitano sempre troppo presto a fare spazio agli altri. Forse é meglio passare durante settimana, ma entro il 14 dicembre, però.
Ingresso gratuito.

Neri Marcoré racconta il Caravaggio nel video Tra cielo e terra, disponibile sul sito dedicato all'evento Caravaggioamilano.it, in cui é anche possibile seguire alcune interviste a cura della restauratrice dell'opera.

In via Mozart, poco distante dai giardini di via Palestro, tra condomini e caseggiati che concorrono a fare di Milano quella città grigia e incolore che nemmeno può vantare di un 'fumo di Londra', é nascosta villa Necchi Campiglio, esempio perfettamente conservato dell'estetica razionalista degli anni '30 del 1900 diventato bene del FAI dal 2001 grazie alla donazione dell'ultima discendente della famiglia e aperto al pubblico da quest'anno.

Oltre a vantare un arredamento intatto per cui l'architetto Portaluppi disegnò praticamente tutto, dagli intarsi dei pavimenti alle tazze da caffé, la villa ospita una collezione permanente, dono di Claudia Gian Ferrari, di opere e dipinti degli stessi anni perfettamente integrati all'ambiente: De Pisis, Morandi, Sironi, de Chirico...
All'esterno invece, tra la splendida piscina (progettata per essere riscaldata) e il campo da tennis, c'é una moderna caffetteria in cui rilassarsi nel cuore di Milano. Il giardino infatti é aperto al pubblico anche senza la visita della villa.
Per i soci FAI l'ingresso é gratuito; per i visitatori è 8,00 euro per la visita guidata e 2,00 euro per il solo giardino.

Le foto della mostra di Javier Marìn sono di Valeria a cui dedico la mappa interattiva in cui può vedere perché, da sabato, le fanno ancora male le gambe ;)

Visualizzazione ingrandita della mappa

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lunedì 1 dicembre 2008

Gioca a Ladyboarder e vinci un'Action Cam Oregon Scientific

Indossa un abito da sposa, lascia ondeggiare nel vento la tua (finta) barba e lanciati da una collina con una rudimentale tavola di legno dotata di ruote.

E' la sfida di Ladyboarder, lanciata da Oregon Scientific per promuovere la sua nuova Action Cam ATC3K antishock e waterproof, che la mette in palio per i boarder più veloci a tagliare il traguardo schivando alberi e avversari.


Per tentare di aggiudicarsi l'Action Cam basta collegarsi al sito LadyBoarding.com e giocare...
Buona fortuna! Io son sempre troppo imbranata per avere speranze ;)

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