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Il 14 luglio i blogger si uniranno ai giornalisti nello sciopero contro la legge bavaglio sulle intercettazioni che rischia di colpire tutti i media, blogger compresi. Ecco gli ultimi tweet sull'argomento
Dì la tua via Twitter. Maggiori info su i blog di Alessandro Gilioli e su quello di Alberto Cane

venerdì 31 ottobre 2008

La Chiesa della Ragione

Sentendo che il campo di battaglia, Paco Ignacio Taibo II
"Allora, prof, mi torni a dire a cosa serve il giornalismo" gli chiesi sedendomi sul pavimento del patio...
"E' l'ultima fottuta barriera che ci impedisce di cadere nella barbarie. Senza il il giornalismo senza la circolazione delle informazioni, tutti alzeremmo la mano quando il big brother ce lo ordina... E' l'equivalente moderno della pirateria etica, il soffio vitale delle ribellioni degli schiavi... E' la chiave della democrazia reale, perché la gente deve sapere cosa sta succedendo per decidere come giocarsi la vita... E' l'anima di un paese..."

Milano, 28 ottobre. Taibo durante l'incontro presso la facoltà di Scienze Politiche.
Altre foto e video saranno disponibili su GlobalProject.info: "La libertà non te la regalano"

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, Robert M. Pirsig
La vera Università non ha un'ubicazione specifica. Non ha possedimenti, non paga stipendi e non riceve contributi materiali. La vera Università è una condizione mentale. È quella grande eredità del pensiero tradizionale che ci è tramandata attraverso i secoli e che non esiste in nessun luogo specifico; viene rinnovata attraverso i secoli da un corpo di adepti tradizionalmente insigniti del titolo di professori, ma nemmeno questo titolo fa parte della vera Università. Essa è il corpo della ragione stessa che si perpetua.
Oltre a questa condizione mentale, la "ragione", c'è un'entita legale che disgraziatamente porta lo stesso nome ma è tutt'altra cosa. Si tratta di una società che non ha scopi di lucro, di un ente statale con un indirizzo specifico che ha dei possedimenti, paga stipendi, riceve contributi materiali e di conseguenza può subire pressioni dall'esterno. Ma questa Università, l'ente legale, non può insegnare, non produce sapere e non vaglia idee. È solo un edificio, la sede della chiesa, il luogo in cui sono state create le condizioni favorevoli a che la chiesa potesse esistere.


Milano, 24 ottobre. Lezioni in piazza: paura e controllo.

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LOLiPhone

Qualche tempo fa scrivevo di iPint, un'applicazione gratuita per iPhone che simula un bicchiere di birra. Poco tempo dopo è nata una disputa legale che vede i creatori di iBeer, programma identico ma a pagamento, chiedere un risarcimento di 12,5 milioni di dollari alla concorrente che avrebbe fatto loro perdere potenziali clienti. Quante noie per una birra. Finta per di più!

Annoiata da tutta la questione meramente economica mi son messa alla ricerca di qualche altra applicazione per iPhone altrettanto inutile. Bah! Ecco: l'unica cosa dello stesso livello che ho trovato è un sito ottimizzato per la visualizzazione sul cellulare targato Apple: IcanLOL.com, la versione 'ridotta' di CanIHasCheezburger.com
Con birra, tecnologia e cellulari non c'entra per niente. Fa solo ridere.

Prendi un gatto, scattagli la foto più assurda che puoi e fagli pronunciare una frase sgrammaticata con un linguaggio incomprensibile: eccoti un LOLcat. Negli States il fenomeno, assodato da diversi anni, ha generato portali per la raccolta e lo scambio di LOLcat, editor on-line per la loro creazione, forum per votare il più divertente e Et Lolcat 1.0 un add-on per Firefox che traduce qualsiasi testo da inglese a LOLcat.

A San Francisco é stato realizzato il più grande LOLcat del mondo: Invisible Bike Mural, una ricerca su Flickr con la parola chiave genera ad oggi oltre 15.000 risultati e inserendo un qualsiasi indirizzo in LOLinator.com é possibile lollinare intere pagine, come ad esempio il sito del Governo Italiano.


For perditempo, only.

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giovedì 30 ottobre 2008

Uno strano uccello. Chi sa chi é?

Quella che si può vedere sotto é la prova dell'esistenza di un essere che ormai credevamo esistere solo nelle fantasie lovercraftiane mie e della Vale, scattata a luglio durante una passaggiata a Trezzo sull'Adda.

Le speranze riposte in Ornitolella sono state premiate! Quello che avevamo soprannominato tacchino di mare è in realtà un'anatra muta. Maggiori informazioni sul post della nostra ornitologa di fiducia Muta come un'anatra.

Grazie, grazie!
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Milano, ore 9. No Gelmini Day

L'unico dispiacere é stato dover andare a lavorare e non avere una macchina fotografica...
Per quanto possa contare, ci sono anche io.

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mercoledì 29 ottobre 2008

Grande fratello senza carattere

AVVISO AI NAVIGANTI:
questo post, come quello su cui tanti capitano con la ricerca Google, NON riguarda la trasmissione televisiva Grande Fratello.
Un regime totalitario in un mondo impegnato in una guerra perenne che garantisce il controllo sulla societá. Un sistema che reinventa continuamente la Storia e si sostituisce alla memoria del singolo e della collettivitá. Un uomo che nonostante il plagio é pieno di dubbi ma, tradito dall'amicizia, a sua volta tradirá amore e ideali. Forse. O almeno fino al 1988.

Fino a questa data infatti, nelle edizioni britannche del romanzo 1984 di George Orwell, il gesto della totale sottomissione del protagonista alla volontà del Grande Fratello, resta incompiuto. Una semplice addizione che rimane senza soluzione. Una piccola omissione che apre a diverse interpretazioni sul reale pensiero del protagonista:
Quasi inconsciamente, scrisse con le dita sul tavolo coperto di polvere: 2+2 =
Beffa di un presunto lieto fine, l'assenza della soluzione non è altro che un errore di stampa, un semplice carattere mancante che non avrebbe fatto la differenza in un altro romanzo: nelle ristampe successive al 1988 torneranno i conti, sottolineando l'ineluttabile vittoria del Big Brother sull'individuo.
Quasi inconsciamente, scrisse con le dita sul tavolo coperto di polvere: 2+2 = 5
In Wikipedia si trovano trama e approfondimenti sia sul romanzo 1984 sia sulla sua riduzione cinematografica Orwell 1984.

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lunedì 27 ottobre 2008

Linux, piacere di conoscerti

La Chiesetta all'interno del parco Trotter che sabato scorso ha ospitato il Linux Day di Milano organizzato da Open Labs era piena. Ovviamente erano tutti uomini. Nemmeno fosse il MiSex. Vabbè.

Prima di portare il mio portatile all'Install Fest per fare la festa a Windows, la Sbrr e io abbiamo assistito a una piccola, divertente conferenza sull'uso di software 'open' per il fotoritocco, in cui per una volta non si trattava di Gimp, scoprendo una programma piuttosto utile per l'unione in panoramica di più immagini e per la correzione di alcune antipatiche distorsioni. Si chiama Hugin ed è scaricabile per Win, Mac e ovviamente Linux da sourgeforge.net.

All'Install Fest invece ho potuto ri-toccare con mano la cortesia e la disponibilità dei soci di OpenLabs (già incrociati a Fa' la cosa giusta ad aprile) e, anche se non ho potuto installare Linux a causa di problemi di spazio, ho comunque avuto il piacere di veder girare Ubuntu da CD.

Maledetta timidezza che mi ammazza mille mila domande! Ma qualcosa son riuscita a combinare. Intanto ho scoperto che esiste una versione di Gimp con un'interfaccia che somiglia a quella di Photoshop: si chiama GimpShop ed è scaricabile dall'omonimo GimpShop.com.

In attesa di trovare un po' di tempo per giocare con Linux sono sempre più dell'idea di sostituirlo completamente a Windows... che paura!
;)

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giovedì 23 ottobre 2008

Per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re

E' possibile accostare la forma di protesta politica di Guerrilla gardening a quella dei degonfleurs solo perché entrambe riguardano una serpeggiante voglia di riscatto ecologico che vorrebbe rimettere la natura al centro del quotidiano. In realtà essere un guerrigliero del verde è sicuramente meno invasivo e 'cruento' che far trovare un'auto con le gomme a terra...
Bomba di semi: avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori che vorresti veder nascere. Il tutto imbevuto d'acqua. Ora avvicinati ad un cantiere in disuso o ad una zona abbandonata e lancia le flower-bomb. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati.
GuerrigliaGardening.it
Nella sua forma più attuale partecipare a Guerrilla Gardening significa recuperare un'area urbana dismessa, dall'aiola al terreno abbandonato, ripulendola e piantandovi fiori o alberi da frutto, di solito con azioni notturne ad opera di gruppi ben organizzati.

Se la pagina di Wikipedia dedicata al tema ne ripercorre la storia, vecchia come il mondo, e ne offre esempi eclatanti, GuerrigliaGardening.it, il sito ufficiale del 'movimento', raccoglie gli attacchi di guerriglia nel Bel Paese dando una serie di indicazioni e suggerimenti per realizzarne qualcuno.


Intanto, a una ventina di giorni dalla semina, carote e spinaci si stanno facendo aggressivi ;) Credo sia venuto il momento di iniziare a proteggerli dall'autunno che sembra finalmente essere arrivato.

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mercoledì 22 ottobre 2008

Linux Day a Milano

Sabato è Linux Day. E io non vedo l'ora!
Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero.
A Milano l'evento è organizzato da OpenLabs presso La Casa del Sole, nell'ex Parco Trotter (via Giacosa, MM1 Rovereto) che propone un ricco programma anche per domenica 26.

Tra una conferenza e l'altra, durante l'Install Fest, sarà anche possibile essere supportati nell'installazione di Linux sul proprio computer. Bello, bello!

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martedì 21 ottobre 2008

Il QuottaQuiz è meglio del Trivial Pursuit: nuovi aggiornamento ogni giorno!

E questa volta tocca alla provincia di Agrigento segnare il punto: proprio lì, nella lontana Canicattì, così spesso citata dai polentoni per indicare incredibili distanze. Un modo di dire caduto in disuso a causa del proverbio che meglio rappresenta la svolta della globalizzazione: tutto il mondo è paese. Del resto quanto capitato non è lontano dalle realtà di Milano o Parma.

Complimenti ai 5 vincitori! Fatevi sentire presso la vostra Questura, penseranno loro ad assegnarvi il premio...

Viorel Ionita, romeno, 19 anni. Aggredito da 5 ragazzi a calci e pugni. E' in ospedale in gravissime condizioni con un trauma cranico.
Con rammarico questa volta non sono state segnalate le poetiche frasi che solitamente accompagnano il pestaggio.

QuottaQuiz: gioca anche tu con le parole!

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Un amore di caffè

Torno da un fine settimana lungo. Al mare. Da amici. Dovrei essere ricaricata e serena, no? No.

Il lunedì è iniziato col piede sbagliato ed è peggiorato per un numero di ore infinite. Almeno finchè due chiacchiere col mio amore mi hanno rimesso addosso un po' di allegria e risvegliato il mio insano ottimismo per un sogno/progetto, forse, altrettanto insensato.

So cosa mi ha buttato giù: l'ennesima inaspettata lezione di umiltà che il mio tremendo orgoglio ha incassato così male da non riuscire nemmeno a gestire nervosismo e stizza. Un pugno alla mia presunzione che, sulla base della mia decantata intelligenza, mi fa dare troppe cose per scontate.

Ricomincio dal caffè:
  • Lavo la moka sotto abbondante acqua bollente che pulisce bene la canalina e i fori dei filtri. Credo che questa sia l'operazione più importante ma anche la più sottovalutata: se la moka è sporca il caffè non sale del tutto o brucia.
  • Poi acqua fresca nel serbatoio fino al livello della valvola di sicurezza.
  • Riempio il filtro di miscela e lo scuoto delicatamente per distribuire la polvere uniformemente fino a colmarlo ma senza pressare.
  • Accendo una fiamma bassa bassa, perchè l'acqua non vada in ebollizione troppo in fretta senza riuscire a trasportare con se tutto l'aroma del caffè.
  • Lallallà, lallallà... apparecchio la tavola per la colazione.
  • Appena sento il gorgoglio del caffè che sale... zac! lo tolgo dal fuoco.
Panina! E' pronto!
E' tutta una questione di attenzione e tempo. O forse vale solo per me. Se qualcuno ha consigli migliori sono tutta orecchie ;)

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giovedì 16 ottobre 2008

SUV senza utilità vera

Qualche giorno fa, superando un SUV Volvo, è emersa davanti al suo enorme cofano una vecchia Fiat 500. Sembrava proprio che potesse starci dentro comodamente. «Pensa un po'» mi son detta: «una volta c'erano persone così piccole che riuscivano a entrarci...»

Intanto Milano, che dal 15 ottobre prevede il blocco dei mezzi Euro 0 a causa del superamento della soglia di Pm10, scopre i degonfleurs. 'Moda' importata dalla Francia che vede questi eco-contestatori mettere in atto una protesta 'civile' sgonfiando gli pneumatici dei fuoristrada, ritenuti una delle principali cause dell'inquinamento dei centri urbani.
La prima vittima è un medico. Aveva parcheggiato la sua auto in una via di Città studi e rientrando a casa ha trovato la sorpresa. Anzi, due: la prima, che doveva chiamare un taxi. La seconda, il bigliettino lasciato sul parabrezza. Che comincia così: «Gentile signora/e, la sua macchina inquina in media due volte più di un veicolo leggero classico, aumentando le emissioni di CO2 (242 grammi CO2 per chilometro in media per un 4x4 contro 146 grammi per una grossa berlina)».
Da Rebubblica.it del 14 ottobre
Quale sia la praticità cittadina di questi mezzi che, pur avendo cambiato il nome da fuoristrada a SUV, non hanno cambiato utilizzo, ovvero lo sterrato, è tutt'ora un mistero.
Il dissestato pavè di alcuni tratti del centro di Milano non sembra giustificarne né l'uso né la spesa, ma probabilmente una persona semplice come me non può immaginare la quantità di piccole baite inerpicate su monti difficili da raggiungere con un auto normale.

E, perché li vedo sempre circolare col solo conducente, nemmeno posso sapere che tutti questi proprietari terrieri hanno anche famiglie molto numerose, tali da colmare i numerosi posti a sedere che offrono queste vetture.


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mercoledì 15 ottobre 2008

Blog Action Day: arricchirsi in rete

Negli ingredienti della mia giornata di venerdì scorso ci sono un po' degli spinaci che ho seminato settimana scorsa che, con enorme gioia, hanno già iniziato ad alzare la testa, un paio di articoli sulla nutrizione dal blog di Internazionale che mi è capitato di leggere, la ricorrenza dell'Obesity Day per sensibilizzare nei confronti dei rischi del sovrappeso e un pizzico di sale sulla coda dell'economia mondiale. Il tutto guarnito dal link, che mi gira la Vale, al Blog Action Day che chiede ai blogger, per oggi 15 ottobre, l'adesione all'evento con un post sul tema della povertà. Eccomi!

Produci, consuma, crepa!
C.C.C.P. in Morire

L'occidente, che si credeva al riparo dallo spettro della povertà, si sveglia di soprassalto nel bel mezzo di una crisi economica che sta sconvolgendo tutto il 'villaggio globale'. Abituato a un modello consumistico in cui ricchezza è sinonimo di proprietà materiali, ha dimenticato come il benessere sia possibile solo conoscendo e rispettando i diritti di ogni individuo.

Basta grattare via un po' della patina dorata che abbiamo sugli occhi per vedere come il sistema 'privilegiato' in cui viviamo è un cane che si morde la coda.
Un esempio? Un'istruzione sempre più specialistica e meno approfondita che non perpetua l'insegnamento dei diritti umani fondamentali, li viola subdolamente, privandocene.
E senza sapere, senza memoria, diventiamo poveri. Non solo in spirito.
Articolo 26
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
Volevi arricchirti in internet? Ecco uno dei tanti link per farlo: Dichiarazione Universale dei Diritti Umani



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martedì 14 ottobre 2008

Widget for Bloggers: le risposte ai commenti

Simpatici, negativi, ironici, di approfondimento, di congratulazioni o di ringraziamento. I commenti si lasciano per i più svariati motivi a post dalle più svariate tematiche; a volte generano accese discussione coinvolgendo un gran numero di persone, altre sono solo il segno di un passaggio.

Ogni commentatore che si rispetti lascia quotidianamente la propria traccia su diversi blog ma ricordarsi di andare a controllare se ci sono risposte per ogni commento sparso in rete è difficile e fa perdere tempo.

Una buona soluzione a questo problema è iscriversi al Feed dei commenti e Blogger puntualmente mette a disposizione il servizio. Per abbonarsi ai commenti di un blog ospitato sulla piattaforma Blogspot è sufficiente cliccare sul titolo del post che si desidera controllare (il cosidetto permalink, l'indirizzo univoco dell'articolo) e cercare alla fine del post il link Iscriviti a: Commenti sul post (Atom)

Come per la normale procedura di iscrizione ai Feed di un blog, si aprirà una pagina che permette l'abbonamento attraverso il proprio Feed Reader in cui, di volta in volta, verranno aggiornati i commenti senza il rischio di perdersi nulla. Facile, no?

Ops! Non sai cosa sono i Feed? Quello strumento gratuito e semplice per rimanere sempre aggiornati sui nuovi articoli dei tuoi blog preferiti? Guarda il video:

Sapere è potere!

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To-do list for Bloggers

Blog Action Day è un evento annuale non profit che ambisce ad unire nel mondo blogger, podcaster e videocaster di tutto il mondo affinché pubblichino un post sullo stesso tema nel medesimo giorno. Il nostro scopo è quello di aumentare la consapevolezza e stimolare una discussione globale...

Il 15 Ottobre i blog iscritti pubblicheranno un post, un video o un podcast sulla povertà. Sarà possibile anche donare i guadagni pubblicitari del giorno a favore di un progetto legato alla povertà...
Ci sono diversi modi per partecipare ma il 15 ottobre è domani. Il tempo stringe...

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lunedì 13 ottobre 2008

Ma non chiamiamolo razzismo, eh!

QuottaQuiz ringrazia quei quattro disgraziati che si fanno malmenare senza motivo (le accuse di razzismo vengono sempre derubricate e il bullismo non è certo una piaga sociale) permettendo alla sottoscritta autrice di mantenere vivo questo meraviglioso gioco di parole.

Ultimo aggiornamento:
Varese. 8 ottobre. Anna, 16 anni, marocchina. Aggredita e picchiata da 7 coetanei perchè non aveva ceduto il posto sull'autobus.
La frase del giorno è: "Marocchina di merda"

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sabato 11 ottobre 2008

Vale o Arale?

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venerdì 10 ottobre 2008

Marcel Duchamp 2.0

Riporto integralmente l'ottimo articolo di Matteo Guarnaccia, pubblicato il 1° ottobre da Liberazione in occasione dei 40 anni dalla morte di Marcel Duchamp, integrato con immagini e video delle opere citate.
Magia della multimedialità!

Alchimista casuale dell'arte
Marcel Duchamp non morirà mai
Iconoclasta e provocatore, animatore del surrealismo e del dadaismo, ideatore del ready-made, scomparve il 2 ottobre 1968 

Se alla recente e pubblicizzata seduta della casa d'aste Sotheby di Londra, l'impunita azienda Damien Hirst è riuscita a piazzare una serie di articoli di dubbio gusto, tra cui spiccavano un pescecane in stato di decomposizione sotto formaldeide (nove milioni e seicentomila sterline) e una sequenza di cicche di sigarette (un milione ottocentomila sterline), una certa responsabilità va addebitata anche ad un simpatico signore francese scomparso giusto quarant'anni fa a Neuilly-sur-Seine.
Lui è Marcel Duchamp (1887-1968), figlio di un notaio e fratello di ben cinque artisti, che per tutta la prima metà del Novecento ha incarnato al meglio la figura archetipica del buffone divino - il trickster che può assumere le sembianze del coyote tra i nativi americani o dell'Hermes greco - l'essere ambiguo, spassoso e pericoloso che ha il compito di evitare la stagnazione culturale, smascherare il mostro dell'abitudine e di rivelare la verità della tradizione sbeffeggiandola.

Duchamp è stato un elegante Bugs Bunny che con le sue storielle e i suoi trucchi ha fatto vacillare le fondamenta dell'arte, lanciando contro di essa, con serena ferocia, un incantesimo che nessuno è ancora riuscito a spezzare.
Spirito spettacolarmente libero, era partito con le migliori intenzioni, scatenando una guerra totale contro le regole e i pregiudizi della società borghese e la supponente consorteria dei pittori retinali con le loro tele puzzolenti di trementina.
Ha riorientato la bussola del significato dell'opera d'arte, slegandola da considerazioni di natura estetica e tecnica, indicando un punto di vista insolito, ideologico e teorico.
E' stato un artista-ingegnere che si è fatto gioco degli artisti-giardinieri. Animato da una straordinaria curiosità ha via via flirtato - sempre in maniera provvisoria - con una lunga teoria di stili e movimenti, dall'impressionismo di Manet all'intimismo di Bonnard, dal fauvismo al cubismo, dal dada al surrealismo, ma sempre senza eccessiva convinzione, cercando di arrivare al suo obiettivo finale: l'inutile, l'antiestetico e l'ingiustificabile. André Breton, persona notoriamente poco incline alle carinerie, lo considerava uno degli uomini più intelligenti del XX secolo, e anche il più imbarazzante.

Il suo - specialmente di fronte al dada e al surrealismo - è stato una sorta di concorso esterno (ma non per questo meno temibile). Ha affrontato l'idea dell'arte formale, così com'era condivisa dai suoi contemporanei, trattandola alla stregua di un meccanismo/orologio da smontare e sabotare; le ha tolto gli ingranaggi, li ha illuminati e accostati in modo equivoco, per poi abbandonarli, in attesa che qualcun altro riesca a rimetterli insieme. Duchamp è stato un alchimista casuale, più interessato alle tappe del percorso iniziatico che alla realizzazione dell'Opera finale («Ho esercitato l'alchimia nell'unico modo oggi consentito, cioè inconsapevolmente»).

La realizzazione - o l'abbandono - delle sue opere poteva richiedere tempi lunghisimi, otto anni (1915/1923) per la Mariée mise à nu par ses Célibataries - titolo veramente sublime -,
venti anni (1946/1966) per Étant donnés: 1) La chute d'eau, 2) le gaz d'éclairage (la sua ultima beffa, preparata in segreto, mentre alimentava la leggenda di aver abbandonato da anni qualsiasi attività artistica).
Aveva imparato ad essere estremamente paziente, a non affrettare i tempi, giocando (da professionista) a scacchi: bisogna considerare che ai suoi tempi le gare avvenivano via posta, e dopo ogni mossa potevano passare settimane prima che l'avversario rispondesse con una cartolina.

Amante del travestitismo, dell'ambiguità sessuale ed identitaria, nel 1924 è stato una convincente drag queen impellicciata (Rrose Sélavy), un Adamo nudo à la Cranach (in Ciné-Sketch di Man Ray); un satiro cornuto e insaponato (Bond Duchamp), un protopunk, con capelli scolpiti a rasoiate a forma di stella cometa,
maestro in smorfie facciali di rara efficacia (in Entr'acte di René Clair).

Ha vissuto con estremo rigore una vita fatta di egoismo etico, ispirato dagli insegnamenti dell'anarchico tedesco Max Stirner, vivendo la vita come un gioco enigmistico, creando deliziose e scabrose sciarade verbali, usate come improbabili titoli delle sue opere.
Ha messo i baffi alla Gioconda (insinuando che avesse il caldo al culo, 1919); presentato un urinatoio rovesciato come opera d'arte sottolineandone la tenera somiglianza con l'immagine velata della Madonna (1917); inventato tre unità di misura aleatorie in opposizione al sistema metrico decimale (1913); teorizzato l'importanza per ogni opera di tre attori: l'artista, il pubblico e la chance (che poteva essere rappresentata dall'imbianchino che stuccò e dipinse la sua Porta bivalente - che poteva essere chiusa o aperta contemporaneamente - alla biennale di Venezia del 1978); ha riportato l'arte al punto di partenza restituendole una valenza magica, così come la intendevano i cacciatori/raccoglitori del Paleolitico.
C'è un aspetto della sua avventura artistica che lo rende particolarmente singolare e rivoluzionario, quello del suo rapporto con il denaro. Duchamp ha cercato di creare una distanza di sicurezza da esso, non aspirava certo ad una vita di stenti bohèmienne, ma aveva elaborato una teoria sulla quantità di denaro che gli serviva per restare libero e non cedere a compromessi con il mercato. Il suo desiderio era di avere un 10% di disponibilità in più rispetto alla soglia di sopravvivenza, e per raggiungere il suo obiettivo, oltre ad esercitare una salutare pigrizia («Considero che lavorare per vivere è un po' imbecille dal punto di vista economico») ha esercitato le mansioni più disparate, ha venduto i quadri di altri artisti (non i suoi), ha insegnato francese, disegnato vignette umoristiche, fatto il bibliotecario, emesso assegni e azioni volutamente falsi (completamente disegnati a mano) per pagarsi le cure mediche e per raccogliere danaro (vero) per giocare un suo sistema alla roulette.

Voleva esser considerato un cameriere, ma la storia lo ha eletto eroe, un briccone racconta storie, il problema è che le storielle e i trucchi colpiscono il segno quando vengono sentite e ascoltate la prima volta, poi fanno sorridere e intrigano se interpretati da chi li sa raccontare bene - vedi le riverberazioni duchampiane in Fluxus, nella Pop Art (specialmente quella britannica di Hamilton), nell'Arte Povera, in personaggi come Beuys, Tinguely, Spoerri, persino in una scritta sui muri della Sorbonne durante il maggio francese: «Prendo i miei desideri per realtà perché credo nella realtà dei miei desideri» - annoiano quando vengono riproposte in versioni annacquate dal mercato - vedi, tanto per citarne una, la compagnia finanziaria della Young British Art.

Come affermava Pierre Cabanne, autore di una famosa intervista realizzata poco prima della sua morte, «Annesso da tutti, non appartiene a nessuno e si sottrae ad ognuno; nessuno possiede la chiave e nessuno sarà più in grado di svelarne il mistero. Tanto più che non c'è alcun mistero e nessuna chiave». Il Duchamp, eroe cosmogonico, poteva permettersi di "battezzare" le cose, di trasmettere concetti in materiali preesistenti, di promuovere alla categoria arte qualunque cosa - il famigerato ready made. Il problema è che solo il trickster ha la bacchetta magica, chi non lo è deve accontentarsi di cavalcare una zucca che non diventerà mai una carrozza fatata (ma servirà ad aumentare la confusione su cosa è l'arte).

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mercoledì 8 ottobre 2008

L'orto sul terrazzo

Se fino a poco tempo fa' quella dell'orto era vista come una pratica nostalgica di alcuni anziani per impiegare il proprio tempo, adesso sta diventando qualcosa di più importante e diffuso.
La nuova tendenza alla realizzazione dell'orto nasce da motivi diversi: l'esorbitante aumento dei prezzi di frutta e verdura, il desiderio di mangiare sano e controllato, la necessità di un ritaglio di tempo 'naturale' che riduca lo stress.

Certamente non tutti hanno a disposizione un pezzo di terreno da trasformare in orto e sempre più persone iniziano a sostituire al classico vaso di gerani, piante aromatiche e verdure di stagione da portare in tavola, trasformando il proprio terrazzo in un vero e proprio orto urbano.

Nonostante abbia a disposizione un po' di terra, da diverso tempo pensavo di iniziare un piccolo esperimento ortofrutticolo limitato allo spazio di un terrazzo. Così, senza alcuna cognizione di causa, Valeria e io abbiamo inziato domenica piantando carote e spinaci in alcuni vasi.

Come i semi appena piantati anche l'esperimento é in fase di crescita ma, se questa prima parte dovesse funzionare, l'idea é quella di aumentare varietà e quantità per capire quanti e quali benefici sia possibile trarne. Fossero anche solo di puro benessere psicofisico.
;)

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martedì 7 ottobre 2008

Che fatica correre dietro a uno scoiattolo

Tra nuovi episodi, spot 'storici' e giochi, il materiale sullo scoiattolino della Vigorsol si moltiplicando esponenzialmente.
Ora, per i curiosi dei retroscena delle tecniche di produzione di cartoon, sono disponibili anche gli storyboard e i video preparatori di alcuni dei nuovi episodi che vedono Cippi in giro per il mondo.

Per tenere traccia di tanta abbondanza ho creato CippiMania, un minisito dedicato a Cippi con nessuna pretesa di completezza e solo un tantino d'ordine.

Se mi fossi persa qualche pezzo accetto volentieri notizie e aggiornamenti
;)

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lunedì 6 ottobre 2008

Juno - la recensione

Juno: ho temporeggiato per una giornata e mezza prima di vedere il DVD affittato nella risicata videoteca del paesello perchè terrorizzata dall'idea di dovermi sorbire l'ennesima brutta copia del già poco amabile American Pie.

Sorpresa per chi non legge le recensioni! Ho trovato Juno gradevolissimo e divertente. Uno spaccato ironico e intelligente che, dalla gravidanza indesiderata di una giovanissima liceale, disegna senza stereotipi adolescenti tanto preparati alla pratica del sesso quanto ignoranti nelle sue conseguenze.

Juno compra senza pudore i test di gravidanza ma non ha pensato di proteggere il rapporto con un preservativo. Non ha riflettuto sul rischio di rimanere incinta ma conosce a priori tutte le soluzioni per disfarsi del fagiolo.

Personaggi fuori dal comune ma non sopra le righe e dialoghi in uno slang giovane ma non tanto esasperato da sembrare irreale, compongono una originale storia di ordinaria quotidianità americana, dove ogni anno sono circa 750.000 le gravidanze indesiderate di ragazze tra i 15 e i 19 anni.

La giovane sceneggiatrice é Diablo Cody, scoperta e assoldata per il film dal regista Jason Raitman Reitman, attraverso il suo blog.
Appassionata di horror ha lavorato alla sceneggiatura di Jennifer's Body, film previsto in uscita per il prossimo anno, che avrà come protagonista una cheerleader posseduta del demonio...

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mercoledì 1 ottobre 2008

Disgustosamente virale? Colpa del pop porno...

Porzioni di film porno ritoccate da una censura animata che trasforma strumenti sessuali in musicali. E' il nuovo viral Diesel per promuovere l'evento planetario Diesel xXx Party che l'11 ottobre vedrà coinvolta anche Milano.

Se il video non parte si può vedere direttamente da Youtube: Diesel xXx Party

Divertente e ben fatto, è un (sessualmente) notevole passo avanti rispetto al casto movimento pelvico di un viral precedente. Almeno finché non si pensa alla mercificazione del sesso.
Ma chi sono io per guastare le feste? Nel bene e nel male, l'importante è che se ne parli, no?

Non mi resta che 'accoppiarlo' a Pop porno, primo video del duo Il Genio tanto caro a Lelio che, per una questione di supremazia di copyrighting e amicizia col gruppo, si sente in dovere di spiegarmi in ogni singola strofa... ;)


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