mercoledì 30 aprile 2008

Siena e dintorni: San Galgano

Coordinate: N 43° 9' 0'', E 11° 9' 17''

La spada nella roccia italiana, con il solo scambio di una consonante tra San Galgano e Sir Galvano, porta un pezzo di Camelot in cima all'eremo di Montesiepi.
Non c'è una Tavola ma la Rotonda, costruita tutta intorno all'elsa della spada che, come una croce, spunta dalla roccia in cui Galgano, rifiutando una vita dedicata alla guerra e alla violenza, l'ha profondamente infissa.


Anticipando la nascita della figura di San Francesco e probabilmente influenzando i trovatori che portavano i racconti del ciclo Bretone, la storia di Galgano da' vita a un culto forte, base per la creazione di molti ordini cavallereschi e monastici, che vedranno nell'ascetismo una via di salvezza.


E se l'esistenza del santo si confonde tra Storia e mito, la devozione nei suoi confronti è stata viva e reale, testimoniata dai luoghi di culto costruiti intorno al luogo del suo eremitaggio.

Circondato da un'atmosfera sospesa, lo splendido rudere dell'abbazia ai piedi di Montesiepi è permeato di questo misticismo, come immerso nelle nebbie di Avalon al di là delle quali è ancora Medioevo.

I poco distanti Bagni di Petriolo, fra folate di zolfo e atmosfera fricchettona, sono decisamente l'antitesi dell'atmosfera mistica di San Galgano, ma valgono ugualmente la visita: sulla riva del fiume Farma la sorgente sgorga a oltre 40°C gettandosi in una vasca naturale in cui immergersi.

La foto della spada nella roccia è di ItaliaMedievale

La foto dei Bagni di Petriolo è di Valeria
©
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martedì 29 aprile 2008

I miti greci: Telemaco

Siccome che sono una che gli piace la cultura

Telemaco
è un ragazzone ventenne (anche se un po' molliccio perchè cresciuto dalla madre) quando incontra per la prima volta il padre che l'aveva lasciato in fasce per andare a Troia.


A dire il vero Ulisse fa' finta di essere matto pur di non lasciarlo, ma Menelao gli mette il neonato davanti ai buoi con cui sta arando e lui per non uccidere il figlio si fa' sgamare e gli tocca partire per la guerra.


I primi quattro libri dell'Odissea, la cosidetta Telemachia, raccontano il viaggio del bamboccione alla ricerca del padre e della visita a Menelao (che io personalmente avrei preso a calci per il tentativo di uccidermi di tanti anni prima).


È il classico figlio d'arte schiacciato dall'ingombrante figura del padre. E anche il suo nome, che in greco significa che combatte lontano, è un riferimento a Ulisse. Insomma, è uno sfigato.


Forse perchè pagare le tasse è una lotta anche con le nuove tecnologie, é stato dato lo stesso nome a un software della Camera di Commercio per l'invio delle pratiche all’Ufficio del Registro delle Imprese.


Lascio la risposta telematica a un futuristico quanto criptico film del 1968...


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lunedì 28 aprile 2008

CC: alcuni diritti sono riservati

Quando un'opera è protetta da copyright?

Qualsiasi opera è automaticamente tutelata dal diritto d’autore nel momento stesso in cui la creazione si estrinseca e diventa percepibile.
Dal video
Diventa Creativo
C'era una volta il copyright che tutelava legalmente i frutti delle proprie fatiche dall'uso senza permesso.
C'era una volta il simbolo © che non permetteva di pubblicare opere altrui.
C'era una volta, e c'è ancora, il diritto d'autore.
Solo che nessuno aveva detto che usufruire di questo diritto è una libera scelta, almeno finchè non ci ha pensato Creative Commons.

Le licenze Creative Commons, nate negli USA dall'associazione no profit a cui hanno dato il nome, sono state tradotte e adattate al sistema giuridico dei vari Paesi in cui possono essere utilizzate e vanno a completare le lacune del copyright integrandole con alternative, utili e legali, sia per il creatore dell'opera sia per i suoi fruitori. Anche in Italia.

Le licenze sono strutturate in due parti: la prima dedicata alle libertà che l'autore concede sulla propria opera:

la seconda alle condizioni con cui è possibile usarla;


Le immagini sono tratte dalla brochure informativa Il copyleft in tasca prodotto dell'associazione Copyleft Italia che si occupa di divulgare questa nuova forma di diritto d'autore applicato al software e a tutti gli altri tipi di opere creative
.

Un esempio per chiarire il concetto?
Tutti i contenuti di questo blog sono rilasciati con licenza: Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia che significa che chiunque è libero di riprodurli, distribuirli, esporli e modificarli alla condizione che me ne venga riconosciuta la paternità, che non vengano usati a scopi commerciali e che vengano rilasciati con una licenza uguale o equivalente a questa.

Sul mio album Flickr ho scelto di impostara la stessa licenza. Operazione che è possibile fare foto per foto o attraverso i batch.

Con Firefox è possibile cercare foto, audio e video con licenza CC attraverso la casella di ricerca in alto a destra e selezionarne le condizioni d'uso.

Scegliendo e dichiarando la licenza più adatta, CC diventa un'utile alternativa al copyright che permette la condivisione, la trasformazione e la propagazione del proprio lavoro e che consente di utilizzare e esporre il lavoro di altri per migliorare ed accrescere il proprio.
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venerdì 25 aprile 2008

Un anno di blog

Son passati dodici mesi e son felice che il 25 aprile scorso fossi in casa a scrivere il mio primo post. Altrettanto felice sono oggi, in viaggio per la Toscana, in particolare a Montalcino, pregustando un bel fine settimana a base di costate, Brunello, foto e amore, approfittando dell'opzione di programmazione dei post che offre Blogger...
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giovedì 24 aprile 2008

Le GMaps di Boetti

Nel 1971 Alighiero Boetti visita per la prima volta l'Afghanistan in cui tornerà due volte l'anno fino all'invasione russa del '79. E alle donne afghane viene commissionata la prima opera della serie Mappe, arazzi in cui ogni nazione viene ricamata col colore della propria bandiera.
Oltre a essere spunto di riflessione sul mutamento politico del mondo nel corso degli anni, le Mappe racchiudono il significato della ricerca artistica di Boetti sulla separazione tra 'concetto' e 'realizzazione' dell'opera.

Il lavoro della Mappa ricamata è per me il massimo della bellezza. Per quel lavoro io non ho fatto niente, non ho scelto niente, nel senso che: il mondo è fatto com’è e non l’ho disegnato io, le bandiere sono quelle che sono e non le ho disegnate io, insomma non ho fatto assolutamente niente; quando emerge l’idea base, il concetto, tutto il resto non è da scegliere.
Alighiero & Boetti
Mi chiedo quale sarebbe potuto essere il suo contributo all'arte se il 'social network' non virtuale costruito tra Italia, Afghanistan e Pakistan poi, avesse avuto a disposizione uno strumento come le Google Maps.
Forse gli sarebbe piaciuta l'idea del romanzo The 21 Steps di Charles Cumming che si legge e si 'segue' interamente tra un luogo e l'altro del globo attraverso le mappe di Google, ma forse avrebbe preferito un'operazione in cui, chiunque nel mondo, potesse collaborare alla realizzazione del racconto.
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mercoledì 23 aprile 2008

Questo post è una catena (ben oliata)

Ovvero: sei cose che mi piace fare

L'Ornitolella mi passa una catena e io obbedisco, ma prima la rimpallo alla Vale (magari è l'occasione buona per riprendere il blog, cheddici?) e al Fabbio.
  • Non mi piace, lo adoro proprio, dormire con la morosa zainettata sulla schiena. Un incastro praticamente perfetto che permette il contatto totale e un democratico scambio termico.
    Che poi è la posizione sulla moto nei bei tempi in cui la portavo appresso, finchè, colta da stremizio per la mia guida, non ha pensato bene di guidare la sua
  • Sorpassare sulla doppia linea continua piegata sotto il cupolino e vedere le auto che sfrecciano in entrambe le direzioni. Se poi lo faccio in discesa mi sento un falco in picchiata
    Che ho la guida grintosa e me ne vanto pur sapendo che è estremamente stupido farlo
  • Condividere una lettura o una mostra con qualcuno per sviscerarne insieme ogni aspetto, fino all'ossessione e allo sfinimento, come con il bisturi.
    Quello della mente malata di Fedro de 'Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta'
  • Le raggruppo sotto la voce 'impossessarsi del mondo', che tutte insieme sembrano meno scontate: leggere, viaggiare, fotografare, scrivere.
    Inutile dire che mi piace fare tutto questo in moto. Sì, anche leggere, e allora?
  • Trovare assurdi sistemi per automatizzare alcune operazioni ripetitive sul computer, a volte anche con macchine inutili alla Wallace & Gromit, per poi scoprire che qualcun'altro l'aveva già fatto con meno fatica.
    Potrei provare a vedere cosa succede attaccando al Mac i 500 cc della _ _ _ _
  • Vedere mio padre all'opera con i lavori manuali. Meglio ancora: collaborare con lui.
    Soprattutto per mettere a punto la mia... indovina...
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martedì 22 aprile 2008

Palm sempre aggiornato con iCal e Google Calendar

Condividere i miei appuntamenti di lavoro con Google Calendars è davvero comodo: tutte le persone comprese nell'elenco possono visualizzare, modificare, eliminare e aggiungere eventi e annotazioni.

Per creare un calendario condiviso basta selezionare il link
Gestione calendari nella pagina principale di Calendar cliccare Crea nuovo calendario. Dopo aver inserito il nome e altre informazioni è sufficiente inserire gli indirizzi e-mail dei contatti con cui lo si desidera condividere e impostare le impostazioni di autorizzazione.

Ho però la necessità di tenere aggiornato il mio smartphone col calendario condiviso. Ecco come fare: in
Gestione calendari selezionare quello da importare e nella sezione Indirizzo calendario copiare l'URL per il formato iCal.
In iCal, dal menù a discesa Calendario, selezionare Sottoscrivi, inserire l'URL copiato, impostare la frequenza di aggiornamento e il gioco è fatto.
Ad ogni sincronizzazione col Mac il palmare viene aggiornato con gli eventi di Google Calendar e, tramite iCal, ne ho sempre il back up sul computer.


Putroppo questo sistema è a senso unico, infatti gli eventi creati con Google Calendar non possono essere modificati da iCal. Aggiornati invece via palmare, alla successiva sincronizzazione col computer, creano pericolosi 'doppioni'. Credo però che la gratuità e la praticità del servizio possa giustificare un minimo di attenzione in più, augurandomi che prima o poi sarà possibile tenere aggiornati i calendari in entrambi i sensi.


Se invece sono fuori ufficio, segno appuntamenti e annotazioni sullo smartphone senza assegnarvi la categoria, che in iCal e Calendar corrisponde a un calendario. Alla sincronizzazione, gli appuntamenti così creati, vengono organizzati nel calendario Non archiviati. Ecco come importarli in Calendar:

- aprire un account gratuito su iCal Exchange per potervi caricare il calendario

- copiare l'URL pubblico dello spazio su cui risiederà

- in iCal, dal menù Calendario, selezionare Pubblica, lasciare il nome del calendario invariato, selezionare la pubblicazione su server WebDAV e inserire l'URL precedentemente copiato con username e password dell'account iCal Exchange.
- dalla finestra di avviso di iCal che conferma la pubblicazione copiare l'URL relativo al calendario

- da Google Calendar, in Gestione calendari, cliccare Aggiungi calendario e dal link Aggiungi URL, inserire l'indirizzo copiato e il nuovo calendario comparirà nell'elenco.

Gli eventi così creati non possono essere modificati da Calendar, ma quando ho bisogno di farlo o di condividere un appuntamento, non faccio altro che copiarlo nel calendario che mi interessa, ricordandomi poi di andare a eliminare l'evento 'vecchio' dal palmare o da iCal.

Già pubblicato su Italian Bloggers
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lunedì 21 aprile 2008

Bang bang!

Mi ha fatto pensare allo stereotipo "dell'italiano che gesticola per enfatizzare il discorso" il gesto che il Cavaliere ha rivolto alla malcapitata giornalista russa che ha posto una domanda imbarazzante a Putin.
Ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che alcuni dei gesti che pensavo universalmente riconosciuti e decodificati, possono avere, a seconda del Paese, significati diversi.
In Francia accostare pollice e indice nel segno dell'OK vuol dire in realtà zero, quindi non è opportuno usarlo per confermare un appuntamento o il gradimento a un pasto. Ci si troverebbe soli e il cuoco se ne dispiacerebbe.
In Grecia invece sarebbe più conveniente fare l'autostop con un cartello riportante la destinazione, il gesto del pollice alzato infatti significa andare a quel paese, quindi al proprio non si arrivebbe mai...
E lo stesso senso hanno, in Inghilterra e in Germania, le dita a V per indicare vittoria se il palmo della mano è rivolto verso chi lo fa'. Davvero poco elegante. E, soprattutto, rischioso.

Fortuna che mi sono informata, io! Forse l'amico Putin non ha spiegato al Cavaliere che in Russia sono oltre 200 i giornalisti assassinati senza che ne siano stati arrestati i colpevoli, e che quel gesto era un tantino fuori luogo.

Avevamo cinque anni,
correvamo sui cavalli
io e lei contro agli indiani,
eravamo due cow boy...
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sabato 19 aprile 2008

Mariah Carey - Ken Lee o Without you?

Per fortuna è sottotitolato:
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venerdì 18 aprile 2008

Più GAS, meno gas

La maledetta timidezza mi aveva impedito di chiedere informazioni al curioso stand G.A.S. a Fa' la cosa giusta, ma scrollando la testa mi ripromettevo di indagare via web, quando la trasmissione Report di domenica scorsa mi è venuta in soccorso.
Poi ieri leggo un articolo su 24 minuti dal titolo
Coldiretti: ecco i cibi che inquinano che riassume in una tabella i cibi che, a causa del viaggio che affrontano per arrivare sulle nostre tavole, sprecano più energia.
E mentre Coldiretti mi esorta a un acquisto intelligente e a un comportamento responsabile per abbattere le emissioni di anidride carbonica mi tornano in mente i G.A.S. i Gruppi di Acquisto Solidale e l'Agricoltura a Km 0.

Ecco la definizione dal sito
Rete GAS:
Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?
Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.
Mi informerò velocemente.
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Pdf incorporati e clienti felici

Abbiamo già parlato della grande utilità di iPaper su un altro blog per condividere i propri documenti pdf in una vasta comunità on-line e incorporarli facilmente nelle proprie pagine.
Ecco che ci torna utile ora per pubblicare il risultato finale del lavoro di realizzazione della brochure a tre ante presentata al cliente a fine febbraio, stampata e consegnata da qualche giorno, con grande soddisfazione di tutte le parti.

Read this doc on Scribd: Tecno K
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mercoledì 16 aprile 2008

Linux fa' la cosa giusta (for Dummies)

Ovvero come, cercando un'alternativa all'antipatico Explorer, mi son scoperta appassionata di Open Source

A dirla tutta metà della voglia di farmi un giro a Fa' la cosa giusta era giustificata dalla presenza del progetto Open Labs e alla curiosità e alla necessità di capire qualcosa sull'alternativa aperta e sociale del sistema Linux e dei software liberi.

Open Labs è un progetto iniziato nel 2000 che è diventata una delle più importanti realtà italiane dedicate al alla diffusione dell'Open Source e del Free Software: questi due termini, che vengono spesso usati come sinonimi, hanno in realtà alla base filosofie diverse che si supportano l'una con l'altra.
  • Con Open Source (sorgente aperto) si indica un software che viene migliorato e accresciuto attraverso la collaborazione di tutti gli sviluppatori che hanno libero accesso al suo codice sorgente
  • Il termine Free Software (software libero) si riferisce "alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software" e, al contrario di quanto si possa pensare, non è necessariamente gratuito

Per il movimento Open Source, il software libero è quindi una
soluzione di carattere pratico, mentre per il movimento del Software Libero, è sociale.
Supportato da Mozilla Foundation, che coordina il lavoro e ne detta le linee guida, il meraviglioso browser Firefox è un esempio dell'interazione tra i due movimenti.


E mentre mi dedico a sistemare un PC inutilizzato per installare Linux, ecco un'elenco di valide alternative Open Source e Free ai programmi proprietari dei sistemi operativi di Microsoft e Apple:

  • Mozilla Firefox Navigare in rete in sicurezza e in piena compatibilità anche con i siti più ostici
  • Mozilla Thunderbird I soli filtri spam giustificano il passaggio a questo programma di posta elettronica
  • Open Office Suite completa di programmi per l'ufficio (documenti di testo, presentazioni, tabelle) che legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato
  • The Gimp Fotoritocco, composizione e creazione di immagini
  • Blender Grafica e animazione 3D
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martedì 15 aprile 2008

Milano: aprile, ogni goccia un barile

Questo piovoso aprile sembra scongiurare l'allarme siccità degli ultimi anni, forse evitandoci anche la spinta all'accaparramento dei climatizzatori che, anche a causa della martellante informazione dei media sul surriscaldamento globale, saranno davvero poco ecologici.

La svolta è evidente: sono molte le società che stanno cavalcando l'attuale ecologica biologica etica (nonchè sospetta) tendenza, suffragata forse dalla vittoria dell'Expo 2015 dal titolo Nutrire il pianeta, energie per la vita, per darsi uno smalto verde.

La fioritura dei coloratissimi eventi del Fuorisalone, sembra l'unica cosa che ravviva e inverdisce questa triste città, nel quasi riuscito tentativo di far dimenticare che è quasi tutto plastica e marketing.

Andrò a dirimere la questione nel
Luogo di riflessione e meditazione perdendomi nel Metrocubo d'infinito; le due opere di Michelangelo Pistoletto allestite nella Loggia dei Mercanti e circondate dagli otto moduli realizzati dall'artista e Cittadellarte per il tema "Ufficio Fabbrica Creativa" da un'idea di ecosostenibilità da applicare agli uffici 'del terzo millennio'.

Ispirata dal Segno Arte di Pistoletto del 1976, Segno Arte Uffici è il titolo dell'installazione in cui, attraverso arredamenti interattivi, il pubblico genera autonomamente l'energia elettrica per far apparire le immagini relative a ciascun modulo sulle superfici specchianti dei mobili.
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sabato 12 aprile 2008

Tiromancino - La descrizione di un attimo

Questa canzone é proprio bella, mi rigira nella testa da qualche giorno e la canticchio mentre guido la moto (per la sopravvivenza altrui a casco chiuso).



Il video, realizzato nel 2000, é una citazione della sigla di coda della trasmissione "Tante scuse" del 1974, condotta dalla coppia Vianello/Mondaini, qui sostituiti da Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi che si rincorrono e si perdono mentre i componenti della band affondano nelle sabbie mobili.
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venerdì 11 aprile 2008

Qualunquismo, confusione e fastidio

Prima che politici e giornalisti scoprissero improvvisamente la confusione dell'elettorato su premio di maggioranza e soglia di sbarramento, circolava da settimane una catena di Sant'Antonio sul 'rifiuto della scheda elettorale'.

La mail riporta in quattro punti questa modalità di esercitare il proprio diritto di voto, di cui non conoscevo l'esistenza, attraverso la possibilità di mettere a verbale proteste o reclami secondo l'Articolo 1074 del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, che riporta:
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.


Ecco come:

  1. ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
  2. ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato"
  3. PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
  4. ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta") COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI.
Perplessa chiedo in giro: la maggioranza delle persone a cui ho domandato un'opinione non si è nemmeno posta il problema della veridicità dell'informazione...
Inoltro la mail a un paio di testate giornalistiche e l'assenza di risposta, ma soprattutto di notizie chiare su tutte le modalità di voto, mi fa malignamente pensare a un'omissione voluta...

Mi arrangio e le parole 'rifiuto scheda' nella casella di ricerca di Google, producono i loro risultati: il Manuale elettorale 2008 in cui il rifiuto della scheda non è menzionato, né consentito, né vietato.


E qui ricomincia il circolo vizioso...

È quindi di competenza del Presidente di seggio decidere se il rifiuto della scheda è una protesta conforme a legge?


Machissenefrega!

Tanto io, a votare, vado. Lapis in fabula,
scrittore satirico che pubblica quotidianamente la propria rubrica su E-Polis Milano, riassume così il mio pensiero:

Sento un sacco di persone che dicono che non vogliono andare a votare. Tutte molto arrabbiate. Il guaio è che se si è molto arrabbiati non andare a votare non è una strategia efficace. I voti si misurano in percentuale. È come dire non sopporto l’amministratore del condominio quindi non andrò alle riunioni e gli farò fare tutto quello che vuole. Sai che dispetto. Quelli che vinceranno le elezioni ci piangeranno tutta la legislatura, sulla bassa affluenza.
...
Cosa c ’è di più delizioso che governare chi ti dice che tanto è tutto uguale. Basta godersi la poltrona, e dar la colpa di ogni cosa a qualcuno che sia sufficientemente diverso. Chi ama tenersi il potere, adora avere gente che non vuole pensare, né scegliere.
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giovedì 10 aprile 2008

YouTube D.O.C. Video e musica di alta qualità gratis

YouTube è sempre più il jukebox del web 2.0, leader indiscusso della condivisione video e fonte inesauribile di musica.
E mentre il portale cresce, i programmi per sfruttarne al meglio le capacità si moltiplicano, in particolare per il mitico browser Firefox che, in coppia con l'estensione GreaseMonkey, permette di gestire innumerevoli script per gli usi più disparati.

Per installare Greasemonkey, scaricabile da
questo indirizzo, basta un click sul bottone Aggiungi a Firefox e riavviare il browser. Il muso di una scimmietta sorridente comparirà in basso a destra nella finestra del browser.

Un esempio pratico della comodità di GreaseMonkey?

YouTube ha esteso la possibilità di caricamento dei video dalla dimensione massima di 100Mb a 1Gb, rendendo di fatto possibile, aggiungendo la stringa &fmt=6 all'url, vedere e ascoltare ad alta qualità i video che dispongono anche di questa versione.

Un'alternativa all'uso della stringa in coda all'url è lo script YouTube H.264, che, oltre ad aggiungere il link per l'alta qualità HQ Video Stream sotto ai player dei video che lo consentono, integra anche quello per il Download in formato mp4.
Sul come usare il video scaricato rimando alla fantasia e a un software gratuito come Avidemux che, tra le altre cose, permette di salvare anche il solo audio in formato mp3.

Gli script per GreaseMonkey dedicati a YouTube sono diversi: basta una breve ricerca sul sito Userscripts.org per trovare soluzioni come
YouTube Lyrics che aggiunge un box col testo della canzone che si sta ascoltando sotto il menù informazioni del video.
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mercoledì 9 aprile 2008

Milano: Fa' la cosa giusta!

Dall'11 al 13 aprile FieraMilanoCity ospita la 5° edizione della mostra/mercato Fa' la cosa giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

Ricca di proposte e iniziative la fiera sarà articolata in un percorso che vuole offrire al pubblico diversi livelli di coinvolgimento.

Le proposte degli oltre 400 espositori, che spaziano tra i settori più diversi ma tutte rivolti verso idee e prodotti per uno stile di vita sostenibile, saranno distribuite nelle tra le tre aree Penso, Scelgo e Agisco e in 15 settori: Finanza Etica, Cooperazione Sociale, Software Libero e Information Technology Etica, Agricoltura Biologica e a Km 0...

Tra un incontro e un dibattito si potranno fare acquisti equo-solidali, partecipare al sostegno di un progetto etico, informarsi sul car-sharing e sull'organizzazione di viaggi sostenibili e rilassarsi assaggiando prodotti bio.


Si entra presentando copia del catalogo "Fa' la cosa giusta! Milano 2008" acquistabile alle casse a 4,00 euro o del libro "Cambio casa, cambio vita" al costo di 10,00 euro.


Programma e maggiori informazioni sul sito falacosagiusta.org/


FieraMilanoCity - Porta Eginardo

Viale Eginardo, Milano

Venerdì 11 aprile:10.00 - 21.00

Sabato 12 aprile: 10.00 - 23.00

Domenica 13 aprile: 10.00 - 18.00
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martedì 8 aprile 2008

Bergamo: GAMeC

Coordinate: N 45° 41' 52''E 9° 40' 8''

GAMeC si trova dove Bergamo inizia gradatamente a salire verso la città alta. Ci si arriva attraverso sensi unici in pietra fino allo slargo davanti all'Accademia Carrara, dove la strada ricomincia a scendere.
L'edificio, ex convento, ex caserma, negli anni '90 è stato completamente ristrutturato per ospitare la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, dedicata all'arte dal '900 a oggi.


Fino a metà luglio, alla Collezione Permanente è dedicata parte della sede museale con l'esposizione Donazioni del nuovo millennio: 29 opere che sono entrate a far parte della collezione dal 2000 e che vede protagonisti artisti come Jan Fabre, Vanessa Beecroft, Gabriele Basilico, vedovamazzei...


A marzo sono state inaugurate le personali di due artisti: Luca Vitone e Yan Pei-Ming.


Ovunque a casa propria, che ripercorre il lavoro di Luca Vitone dagli anni '80, è la terza e ultima tappa di un progetto itinerante in collaborazione con altre due gallerie che ha previsto un percorso espositivo differente in ciascuna sede.
Il filo rosso che lega ogni opera è il concetto di una geografia intima e personale. Una geografia non ufficiale legata alla memoria dell'artista e al nomadismo sociale e culturale.
Le sagome intagliate nel legno delle regioni italiane, attraverso la cacofonia dei canti popolari che si sovrappongono e accavallano, perdono il loro contorno e la loro identità per allontanarsi da qualsiasi idea nazionalistica e diventare un unico suono, un unico luogo.


Yan Pei-Ming con Yan Pei-Ming è il titolo della prima mostra dedicata all'artista cinese in Italia.
Le tele, di grandi dimensioni, sono materiche e violente anche quando dipinte col delicato acquerello, tipico della tradizione cinese. Tutta la mostra è incentrata intorno al concetto di autoritratto, che dal 2000 è entrato nel temi dell'artista.

Un viaggio introspettivo che lo vede proiettato nella propria opera anche quando i soggetti del dipinto sono Bruce Lee, Mao o Giovanni Paolo II. Che indaga i temi della vita e della morte attraverso la rappresentazione di diverse età della sua vita e che pone l'artista come unico artefice delle proprie scelte artistiche e di vita, fino alla rappresentazione del suo suicidio.


Collezione Permanente. Donazioni del nuovo millennio fino al 27 luglio 2008
Luca Vitone. Ovunque a casa propria
fino al 18 maggio 2008

Yan Pei-Ming con Yan Pei-Ming
fino al 27 luglio 2008


GAMeC
Via San Tomaso, 53 - 24121 BERGAMO

Ingresso: 4,00 / 2,50 euro

(il biglietto dà diritto all'accesso a tutte le mostre)


Getulio Alviani, Interrelazione Cromospeculare, 1969
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sabato 5 aprile 2008

Para normale, ma...

badaben badaben badaben... non è normale!


Io parlo l'egizio,
l'aramaico antico.
Scrivo le scritture sacre
dell'amore e dei santi...
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giovedì 3 aprile 2008

Public Transit - oltre Google Maps

Google Transit é un servizio associato a Google Maps che fornisce indicazioni per pianificare i propri tragitti urbani con i mezzi pubblici.
In Italia il servizio é partito alla fine del 2007 con l'adesione delle società di trasporto di
Torino, Firenze e Genova a cui si unirà, a breve, anche Venezia.

Inserendo gli indirizzi di partenza e destinazione Transit fornisce tempi di percorrenza, orari di transito e itinerari dei mezzi pubblici (tram, metro, bus, traghetti) in un dettagliato elenco testuale e visualizzandone il percorso sulla mappa.


Per ogni ricerca Transit elenca alcuni percorsi alternativi e, tramite il pannello
Opzioni, è possibile scegliere gli orari di partenza e arrivo. Il tragitto suggerito é sempre confrontabile con quello automobilistico attraverso il link Auto.
I dati vengono forniti direttamente dalle aziende di trasporto che Google invita a collaborare per estendere il sevizio in altre città.

Per maggiori informazioni è consigliato verificare aggiornamenti, modifiche o interruzioni al servizio con le società coinvolte nel percorso, attraverso i link presenti in calce alla pagina.


E per chi invece non può fare a meno dell'auto ecco due giochetti:

Real World Racer: una sfida automobilistica su percorsi a scelta
Google Drive: un giretto in macchina in qualsisi località del mondo
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mercoledì 2 aprile 2008

Lezione di Marketing e Pubblicità

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa.
Ti avvicini e dici: Sono un fenomeno a letto!
Questo è Marketing Diretto

Sei ad una festa con degli amici e vedi una donna meravigliosa.
Uno dei tuoi amici le si avvicina e dice: Quello è un fenomeno a letto!
Questa è Pubblicità

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa.
Ti avvicini e le chiedi il numero di cellulare.
Il giorno dopo le telefoni e dici: Sono un fenomeno a letto!
Questo è Tele-marketing

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa, la conosci.
Ti avvicini, le rinfreschi la memoria e dici: Ti ricordi di come io sia un fenomeno a letto?
Questo è CRM (Customer relationship management)

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa.
Ti alzi, ti sistemi i vestiti, le versi da bere, ti avvicini, le comunichi quanto sia buono il suo profumo, ammiri i suoi vestiti, le offri una sigaretta e dici: Sono un fenomeno a letto!
Queste sono Relazioni Pubbliche

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa.
Ti avvicini e dici: Sono un fenomeno a letto! ed in più le mostri certe parti anatomiche dal vivo.
Questo è Merchandising

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa.
Lei si avvicina e ti dice: Ho sentito che sei un fenomeno a letto!
Questo è Branding, il potere del marchio.

Sei ad una festa e vedi una donna meravigliosa.
Ti avvicini e dici: Sono un fenomeno a letto e resisto tutta la notte
Questa è Pubblicità Ingannevole, ed è punita dalla legge.
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MIlano: Expo 2015



Felicissima per la vittoria di Milano ecco il mio personale contributo alla città: il progetto di alcuni padiglioni dell'area espositiva che ospiterà l'evento dell'Expo 2015.
Sono ispirati (meramente scopiazzati) da alcuni lavori di Bros
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martedì 1 aprile 2008

Venezia: Lawrence Carroll

Coordinate: N 45° 26' 19'', E 12° 19' 36''

È un'opera di Giorgio Morandi ad aprire la mostra dedicata a Lawrence Carroll e dello stesso delicato e poetico sentire del pittore bolognese è intriso il percorso che si snoda tra le sale del Museo Correr di Venezia.

L'artista costruisce personalmente i telai, fissa le tele con graffette metalliche ben visibili e vi stende un colore che, quasi completamente assente, ne lascia trasparire la trama.


Questa superficiale sensazione di imperfezione è in realtà la ricerca della concretezza del 'fare' attraverso la quale è possibile sentire la forza del suo lavoro: una sorta di contatto fisico con l'arte che sempre più spesso sembra solo mero concetto.

Attraverso l'uso del colore si annulla la fisicità della materia: il peso del legno, l'evidenza della tela grezza e dei tagli che la compongono e ricompongono, donando ad ogni lavoro una leggerezza 'fluttuante'.

Le opere, alcune delle quali realizzate appositamente per questa esposizione, dialogano continuamente tra loro e con lo spazio in cui sono collocate, rielaborandolo e andando a completarsi l'uno con l'altro, in un equilibrio perfetto tra pieno e vuoto.


Lawrence Carroll
Museo Correr
San Marco 52 - 30124 Venezia

fino al 4 maggio 2008

Orario: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso: € 8,00 / € 5,00

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Non scherzo: son 32 oggi!

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