I dinosauri e Wall•E

Ah ecco! In occasione della presentazione di Madagascar 2 l'ingresso è gratuito e ci sono giochi e animazioni per bambini. Infatti l'atrio è invaso da piccoli, vocianti, incontenibili alieni imbacuccati in sciarpe e cappotti modello E.T... Impavide, decidiamo di entrare comunque.
Credo che la stessa visita senza bambini sarebbe stata certo meno rumorosa, ma sicuramente meno divertente. Tra espressioni di stupore a bocche e occhi spalancati e continui richiami ai genitori: 'Guarda questo! Guarda quello!' erano tutti lì col naso all'insù a guardare lo scheletro del T-rex, a indicare increduli l'enorme sagoma del triceratopo, a fare le domande più curiose davanti ai diorami in cui, congelati per sempre nello stesso istante, una tigre insegue un cervo sulla neve e un pesce guizza sopra l'acqua per catturare la sua preda.
Quella sera non ho potuto fare a meno di pensare a quei bambini mentre guardavo Wall•E e ridevo e mi commuovevo davanti a uno dei più bei film d'animazione che abbia mai visto.

Del resto il filo è saldamente ancorato ad un capolavoro del cinema quale 2001: Odissea nello spazio e la citazione di HAL 9000 nel 'timone' con l'occhio rosso, il computer di bordo che ha il vero possesso dell'astronave, è solo la più evidente.
E' proprio il ribaltamento della 'direttiva', l'estremizzazione delle regole della robotica di Asimov che dovrebbero garantire la salvaguardia dell'uomo disumanizzandolo al contempo, la chiave di volta del racconto.
Wall•E, macchina impazzita, da riparare, 'anarchica' porta scompiglio, confusione e creatività in una società addormentata e cieca.
Una trama distopica che racconta speranza, fantascienza che racconta di ecologia.
Se ti è piaciuto l'articolo vota ok... oppure no ;)
Puoi trovare le mie notizie anche in questa pagina.
Puoi trovare le mie notizie anche in questa pagina.































0 commenti. Scrivi il tuo!:
Posta un commento