Classico, moderno, contemporaneo. A Milan gh'è nient de fà?
La mostra é a metà tra la bottega di uno scultore del periodo ellenistico e il laboratorio di un pazzo tassidermista.
Sculture 'non finite', fatte di resina che sembra cera malleabile, trattenute e riassemblate dalla violenza di pezzi metallici.
Opere che sembrano liquefarsi davanti agli occhi, colpite da una luce calda che ne accentua le ombre caricandole al contempo di fragilità e drammatica violenza. Rappresentazioni della forza e della delicatezza del corpo umano.
Ingresso gratuito.
Fuori da Palazzo Marino la fila per accedere alla Sala Alessi, dove é eccezionalmente esposta La conversione di Saulo del Caravaggio, sembra essere lunga. In realtà scorre abbastanza in fretta così come l'attesa del proprio turno per osservare il quadro da vicino: basta mettersi a osservare le decorazioni di bassorielivi e affreschi all'interno della sala. La conversione di Saulo é vivida e intensa ma il tempo a disposizione e lo spazio per sostarvi sono davvero pochi. La fila incalza e i messi invitano sempre troppo presto a fare spazio agli altri. Forse é meglio passare durante settimana, ma entro il 14 dicembre, però.
Ingresso gratuito.

Neri Marcoré racconta il Caravaggio nel video Tra cielo e terra, disponibile sul sito dedicato all'evento Caravaggioamilano.it, in cui é anche possibile seguire alcune interviste a cura della restauratrice dell'opera.
In via Mozart, poco distante dai giardini di via Palestro, tra condomini e caseggiati che concorrono a fare di Milano quella città grigia e incolore che nemmeno può vantare di un 'fumo di Londra', é nascosta villa Necchi Campiglio, esempio perfettamente conservato dell'estetica razionalista degli anni '30 del 1900 diventato bene del FAI dal 2001 grazie alla donazione dell'ultima discendente della famiglia e aperto al pubblico da quest'anno.

Oltre a vantare un arredamento intatto per cui l'architetto Portaluppi disegnò praticamente tutto, dagli intarsi dei pavimenti alle tazze da caffé, la villa ospita una collezione permanente, dono di Claudia Gian Ferrari, di opere e dipinti degli stessi anni perfettamente integrati all'ambiente: De Pisis, Morandi, Sironi, de Chirico...
All'esterno invece, tra la splendida piscina (progettata per essere riscaldata) e il campo da tennis, c'é una moderna caffetteria in cui rilassarsi nel cuore di Milano. Il giardino infatti é aperto al pubblico anche senza la visita della villa.
Per i soci FAI l'ingresso é gratuito; per i visitatori è 8,00 euro per la visita guidata e 2,00 euro per il solo giardino.
Le foto della mostra di Javier Marìn sono di Valeria a cui dedico la mappa interattiva in cui può vedere perché, da sabato, le fanno ancora male le gambe ;)
Visualizzazione ingrandita della mappa
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Puoi trovare le mie notizie anche in questa pagina.
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